30 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Ottobre 2020 alle 09:13:06

Provincia

Pulsano, un Natale senza tredicesima

Il gruppo consiliare di Sel: “Siamo uno dei paesi nella Puglia dove la pressione fiscale è al massimo. La Tasi è al 2,5 per mille”


PULSANO – “Mentre nel paese una parte delle forze politiche si limitano a fare campagna elettorale, nelle case dei pulsanesi per accaparrarsi consensi in vista di future tornate elettorali (e che spesso poco hanno a che fare con il futuro della Regione quanto piuttosto solo per le proprie mire politiche personali locali), la grave crisi economica pulsanese si è trasformata in un vero e proprio salasso per i cittadini con le tasse oramai alle stelle e da dissesto”. La denuncia è del gruppo consiliare di Sel.

“Pulsano è uno dei paesi nella  Puglia dove la pressione fiscale è al massimo e la popolazione si prepara ad un Natale bollente nel quale vedranno lapidata la propria tredicesima fra pagamento della seconda rata della Tasi (servizi indivisibili) in scadenza il 16 dicembre ed il conguaglio Tari (tassa sui rifiuti) che si vedranno recapitato a casa a ridosso delle festività – sottolinea – la Tasi è stata portata dai nostri amministratori locali al massimo consentito dalla legge con il suo 2,5 per mille nonostante in numerosi incontri pubblici con le forze sindacali e persino in consiglio comunale avevano rassicurato che sarebbe stata tenuta quanto meno al livelli accettabili. Anche l’invito con apposita mozione in consiglio comunale presentata da Sel per chiederne un azzeramento è caduta nel vuoto.Il conguaglio Tari, inoltre, aggrava ulteriormente il quadro con cifre in bolletta da capogiro a causa dell’incapacità da parte dell’amministrazione comunale di avviare la raccolta differenziata come già fatto da tempo in molti altri comuni della provincia di Taranto- il gruppo consiliare di Sel- e infine la beffa. Nonostante cifre da capo giro il territorio è abbandonato a se stesso con un livello igienico-sanitario delle strade e dei cassonetti scadente ed i servizi essenziali assenti in buona parte del paese”.

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