23 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Settembre 2021 alle 13:48:00


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MARTINA F. – Un patto con i candidati a sindaco per dare un futuro dignitoso alla villa Carmine. Ieri il comitato di quartiere ha incontrato alcuni dei candidati in lizza per il voto del 6 e 7 maggio prossimi. Iniziato con mezz’ora di ritardo il confronto si è avuto! Si sono presentati all’appuntamento Leo Cassano, Raffaella Spina, Franco Ancona e Michele Marraffa. “Il fatto di aver inserito nei programmi la Confcommercio di Martina Franca, prima del nostro incontro – puntualizza il portavoce del comitato Michele Mastrovito, ha fatto andar via un sacco di gente, nonostante il nostro incontro era stato fissato già da tempo.

Questo non ha permesso a Michele Muschio Schiavone e Franco Mariella di raggiungerci per impegni vari”. Ma alla fine la chiacchierata con i candidati sembra aver sortito l’effetto voluto. Ai presenti è stato strappato l’impegno di inserire nel programma amministrativo un progetto di riqualificazione e rivalutazione della villa Carmine, considerata il polmone verde più grande della città. “Il degrado di Villa Carmine c’è, si vede, non si può far finta di non vederlo – osserva Mastrovito. La Valle d’Itria deve essere valorizzata, non possiamo più essere messi da parte. Non siamo più capofila dei paesi limitrofi, Monopoli è capofila del progetto di sviluppo Area Vasta, Locorotondo lo è invece per le agevolazioni del Gal. Martina è l’ultima del circondario ad avere la supremazia sulla Valle d’Itria, nonostante sia l’unica a poterne parlare a voce alta”. Tra i problemi citati l’ecomostro dell’ex Archimede “lasciato dalla Provincia al Comune di Martina Franca con il solo compito di abbatterlo”. L’intervento dei candidati ha proposto la vendita a privati, solo se questa struttura non potrà essere utile alla cittadinanza. “Gli stessi candidati – insiste Mastrovito – hanno sottoscritto un documento, che faremo recapitare agli assenti, affinché si possa inserire nei programmi la messa a la ristrutturazione e la messa a nuovo di Villa Carmine: con la sistemazione dell’anfiteatro; l’inserimento di nuove panchine e punti d’incontro; la sistemazione delle aiuole e delle strade al suo interno; la cura e sistemazione del verde; il sistema di videosorveglianza; l’apertura dei bagni pubblici; l’inserimento di segnaletica e/o insegne; il ripristino dell’ex-tennis club; l’inserimento spazio giochi dedicato ai più piccoli; migliorare l’impianto elettrico esistente. Nonché la sistemazione e messa a nuovo dell’area attualmente occupata dall’Istituto ex-Archimede, consapevoli che si tratti di una struttura abbandonata e fatiscente, pericolosa per i ragazzi che frequentano quotidianamente le scuole”. Infine, ma non meno importante l’idea lanciata per l’istituzione di una cittadella del volontariato ed una consulta in grado di affrontare in maniera dignitosa le problematiche sociali della città.

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