Provincia

Imu, i candidati puntano al massimo ribasso


MARTINA F. – La riforma del federalismo fiscale ha introdotto una nuova tassa: l’Imu, ovvero l’imposta municipale unica che, in pratica, sostituisce la vecchia Ici, infatti, viene applicata sugli immobili. L’Imu rappresenterà per i Comuni una delle entrate più importanti per il bilancio e, dopo la prima tranche di giugno la cui aliquota verrà fissata dal Governo Monti, a dicembre toccherà alle amministrazioni comunali stabilire l’entità del nuovo balzello. Ogni Comune, cioè, potrà liberamente aumentare o diminuire l’aliquota. Una manovra fiscale su cui abbiamo provato ad interrogare i sei candidati a sindaco di Martina Franca.

L’interrogativo è: in caso di vittoria come intende agire rispetto alla nuova imposta? Per Michele Marraffa, candidato sindaco del Pdl, Puglia Prima di Tutto e l’Idealista “la questione è ancora in discussione. Al momento neanche il Governo nazionale ha ancora deciso su come incidere sulle casse dei cittadini. E’ chiaro che l’obiettivo della mia coalizione sarà quello di tenere al minimo consentito l’aliquota Imu”. Cauto anche Michele Muschio Schiavone, candidato per il Terzo Polo (Udc, Udeur, Api e Mpa). “Laddove le risorse finanziarie del Comune lo consentiranno – dichiara – precederemo, in questo momento di particolare difficoltà per le famiglie italiane, a ridurre al minimo la tariffa della nuova tassa”. Battagliero, invece, Franco Ancona per il centrosinistra (Pd, Idv, Puglia per Vendola, Sel e Federazione della Sinistra): “L’impegno è ovviamente quello di mantenere al minimo consentito dalla legge le aliquote, ma questa tassa è veramente ingiusta perché il territorio è dotato anche i immobili ereditati o disabitati. L’Imu rischia di essere un prelievo forzoso a favore delle casse dello Stato. Farò tutte le iniziative possibili perché sia cambiata o in alternativa siano rivisti al ribasso gli estimi catastali per abbattere l’imponibile costruito nel tempo con i sacrifici. Realista Leo Cassano, candidato sindaco per La Destra e Adc Pionati: “I martinesi già pagano una Tarsu alle stelle e non è concepibile pensare ad un’altra tassa elevata. Nelle casse comunali ci sono ben tredici milioni di euro di avanzo. Mettendo a posto il bilancio per il rispetto del patto di stabilità potremo evitare una Imu alle stelle. L’obiettivo è spendere bene e creare nuovo reddito”. Ottimista Franco Mariella, candidato sindaco per Io Sud e Partito dei Consumatori: “Ho fatto una battaglia per ridurre la Tarsu, figuriamoci se non mi prodigherò per difendere i contribuenti anche da questa nuova tassa. Non consentirò che ci siano aumenti rispetto all’aliquota nazionale, visti anche i cospicui avanzi del Comune lasciati dal Commissario prefettizio”. Possibilista Raffaella Spina della lista Cambiamo Martina: “Ritengo che il Comune abbia fatto già troppi errori, se sarò sindaco applicherò l’aliquota più bassa consentita. Fosse per me la eliminerei anzi valuterò la possibilità di esonerare chi vive nel centro storico. Farò in modo che questa tassa pesi al minimo sulle tasche dei cittadini che sono stati finora già troppo tartassati”.

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