19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 15:35:44

Provincia

Acqua troppo cara. Coltivazioni a rischio


TARANTO – Agrumeti e vigneti a rischio siccità. Non per via delle temperature che stanno alzandosi, bensì per via del prezzo dell’acqua. Stamattina i vertici di Confagricoltura hanno tenuto una conferenza stampa per tornare a denunciare la disparità di trattamento in fatto di costo dell’acqua tra gli agricoltori ionici e quelli pugliesi e lucani. “Il costo dell’acqua è ancora troppo alto, circa 700 euro per ettaro stabilitato dal Consorzio di Bonifica Stornara e Tara.

Un costo insopportabile per migliaia di aziende gravate dalla crisi, anche alla luce dei costi molto inferiori che gravano sulle vicine aziende lucane (180/190 euro per ettaro) e di altre aree pugliesi (220 euro ad ettaro), con effetti pesanti sulla competitività dei prodotti agricoli tarantini”. La protesta era scoppiata dopo che il Consorzio aveva annunciato un prezzo pari a 1.200 euro ad ettaro. Dopo innumerevoli confronti e azioni di protesta gli agricoltori sono riusciti a ridurre il costo dell’acqua, ma la situazione non sembra migliorata perchè dai 18mila ettari che il consorzio irrigava fino a qualche anno fa, si è passati a 1.600 ettari appena del 2011. “Questo perchè – ci spiega il presidente di Confagricoltura, Gerardo Giovinazzi – le aziende non ce la fanno a pagare 700 euro e l’andamento sarà ancora più negativo quest’anno quando molti rinunceranno ad irrigare i campi a danno delle coltivazioni”. E’ partito un appello al presidente della Regione, Vendola affinchè si attivi per cercare di ridurre ulteriormente il costo dell’acqua che fino al 2010 era di 480 euro ad ettaro. Lunedì 7 maggio è previsto un confronto con l’assessore regionale Fabiano Amati.

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