29 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 28 Gennaio 2022 alle 22:49:00

Provincia di Taranto

Grottaglie, la piazza della discordia

Gli interventi di restyling previsti in piazza Cafforio al centro di un duro botta e risposta tra Sud in Movimento e l’assessore ai Lavori Pubblici


GROTTAGLIE – “Al di la delle strumentali motivazioni addotte nella nota pubblicata, va sottolineato che gli interventi che venivano proposti non avrebbero certamente risolto i problemi della piazza che sono all’attenzione del mio ufficio, infatti tra questi si proponeva i finanche “la pitturazione dei rivestimenti in pietra ed in ceramica con pittura al quarzo”, interventi che avrebbero solo garantito la riuscita di una folcloristica iniziativa”.

L’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Alfonso Annicchiarico, replica alle accuse lanciate da Sud in Movimento “con la quale viene evidenziata la circostanza, che l’amministrazione comunale nessun riscontro avrebbe dato alla loro richiesta con la quale, lo scorso 30 novembre, si prefiggevano di organizzare una manifestazione politica presso la piazza Ciro Cafforio”.

Tutto parte dalla richiesta per l’autorizzazione di una manifestazione. “Preliminarmente – spiega l’assessore – va rilevato, che contrariamente a quando da loro affermato, l’amministrazione  ha concesso l’autorizzazione all’utilizzo della piazza in tempo utile, come si rileva dal provvedimento consegnato al rappresentate del Movimento Politico in data 28.11.2014 e dallo stesso controfirmato per ricevuta. Va rilevato che con la medesima nota,  Sud in Movimento aveva richiesto l’autorizzazione a provvedere ai lavori di manutenzione delle opere murarie, autorizzazione negata dall’amministrazione comunale. Al di la delle strumentali motivazioni addotte nella nota pubblicata, va sottolineato che gli interventi che venivano proposti non avrebbero certamente risolto i problemi della piazza che sono all’attenzione del mio ufficio, infatti tra questi si proponeva i finanche “la pitturazione dei rivestimenti in pietra ed in ceramica con pittura al quarzo”, interventi che avrebbero solo garantito la riuscita di una folcloristica iniziativa. Ma al di la del dubbio gusto delle opere che Sud in Movimento si proponeva di eseguire, l’intervento non poteva essere assentito dal mio Ufficio perché contrario alle norme che regolano i rapporti di lavoro o di prestazione d’opera. Infatti tali interventi sono in generale governati dal D.Lgs 9 aprile 2008 n. 81 ed in particolare  dal comma 9 dell’art. 90, testo normativo del tutto disatteso nella stringata richiesta formulata dagli esponenti.

Concludendo, non posso  non riflettere sulla circostanza che appare del tutto singolare che i rappresentanti di detto movimento politico rappresentati in consiglio comunale dall’avvocato Ciro D’Alò, che annovera tra loro vari noti professionisti anche del settore, pur proponendosi come alternativa al Governo della Città non conoscano le basilari norme che regolano i rapporti tra la pubblica amministrazione e i terzi nonchè quelle che regolamentano piu’ in generale le prestazioni d’opera o di servizi”.

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