26 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2020 alle 06:19:08

Provincia

Aperture? “Sì, ma con criterio e unità”


MARTINA F. – Il 29 sarà un’altra domenica di aperture in ordine sparso, ma dai commercianti il grido è comune: “Apriamo sì ma con criterio e unità”. La Confcommercio ha in mano l’esito del sondaggio condotto tra gli operatori della città circa la disponibilità ad aprire anche la domenica. “Esiste la volontà alle aperture straordinarie – commenta il presidente dell’associazione di categoria, Roberto Massa (nella foto) – ma esiste anche la necessità di aprire tutti insieme e soprattutto di collaborare con le istituzioni”.

In che modo? “Organizzando iniziative e proposte utili a rendere appetibile il territorio”. Recentemente la Confcommercio ha incontrato i candidati sindaco a cui ha chiesto che tipo di impegno? “Il nostro obiettivo è dialogare con la futura amministrazione per cercare di risolvere tutta una serie di problemi, dalla carenza dei parcheggi alla sicurezza perchè il fenomeno delle rapine è dilagante nell’ultimo periodo”. Esiste un vero allarme? “Esiste sicuramente la necessità di garantire maggiore sicurezza ai commercianti che fino a fine mese potranno fruire del contributo a fondo perduto messo a disposizione dalla Camera di Commercio per attrezzarsi di videocamere, ma vorremmo che anche l’amministrazione comunale attivi il progetto di videosorveglianza nelle principali vie della città”. La bella stagione è alle porte e notoriamente, anche per la temperatura più fresca, Martina è meta di turisti. Cosa state pervendendo per l’estate? “Stiamo cercando di pianificare con le associazioni del territorio una serie di iniziative che ci consentano di attirare turisti e quindi potenziali clienti”. Anche la domenica? “E’ probabile. Soprattutto il centro stotico si presta a questo tipo di opportunità”. Pensate quindi ad un calendario di aperture straordinarie? “Stiamo verificando questa possibilità”. A Natale la diffida dei dirigenti comunali ha creato un po’ di confusione anche in merito alla movida ovvero agli orari di apertura dei locali notturni. Cosa è cambiato? “Il ragionamento si è spostato a livello provinciale dove si sta cercando di rendere più snello ed omogeneo il regolamento. La questione è però difficile da gestire perchè esistono interessi diversi a seconda delle zone in cui insistono i locali, dal mare alla gravina”. Ci potrebbe essere un’altra protesta dei gestori? “Cercheremo di evitarla”.

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