27 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Settembre 2021 alle 21:24:00

Provincia di Taranto

Calcolo dell’Imu. Basta un click sul sito del Comune


SAN GIORGIO – Basta un click sul sito istituzionale per conoscere la quota della nuova imposta municipale urbana, ovvero l’Imu. L’amministrazione comunale, infatti, ha attivato sul sito www.comune.sangiorgio-ionico.ta.it un link che consente di calcolare la tariffa dovuta a partire da giugno. Nella sezione “Il Municipio” è attivo il link “calcolo dell’Imu” nel quale l’utente-contribuente dovrà inserire i propri dati relativi agli immobili in proprietà: categoria catastale, rendita, quota e mesi di possesso (utili ai fini del calcolo della detrazione qualora trattasi di abitazione principale) e altri dati relativi alla rendita ed alle quote di possesso delle eventuali pertinenze.

Cliccando poi sul tasto “calcola” compare il dovuto per la nuova imposta municipale alla quale si applicano (per ora), le tariffe base del 4 per mille per l’abitazione principale e del 7,6 per mille per gli altri immobili. Entro il 30 settembre, infatti, i Comuni dovranno adottare le tariffe tra un minimo ed un massimo rispetto a quanto stabilito dallo Stato (2; 4 e 7,6 per mille). “Nella nota informativa che compare automaticamente nella finestra di apertura – spiega l’assessore alle Finanze, Pietro Venneri – sono inoltre contenuti utili indicazioni per il pagamento in acconto e a saldo, nonché le relative modalità”. L’Imu per l’abitazione principale si potrà pagare in tre rate: 33% entro il 18 giugno 2012; 33% entro il 17 settembre 2012 e il saldo, con eventuale conguaglio, entro il 17 dicembre 2012. “Si raccomanda comunque – sottolinea l’assessore – la verifica dei calcoli effettuati” rivolgendosi anche agli uffici comunali (orari di apertura, lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12,30 e martedì e giovedì dalle 15,30 alle 17,30). “E’ un supporto che forniamo ai cittadini” commenta il sindaco Giorgio Grimaldi che mentre è ottimista sul contenimento dell’aliquota sulla prima casa (“ci terremo sulle quote dell’Ici”), già parla di aumenti per le abitazioni non principali (“saremo costretti ad aumentare”). Ma l’arrivo della nuova imposta ha già fatto discutere. In città il dibattito politico è animato per consentire la minore tassazione sui contribuenti già vessati e tormentati dalla crisi economica. Il gruppo politico di Api ha già suggerito l’abbattimento dello 0,2% dell’aliquota sulla prima casa che, a loro dire, consentirebbe alla maggior parte dei cittadini/contribuenti di non pagare nulla.

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