24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 14:31:49

Provincia di Taranto

Statte: poste nel caos. Sportelli chiusi e code. Infuriati i pensionati

Tre ore in fila senza sedie e senza bagni: ora basta


STATTE – In coda alla posta, aspettando il proprio turno si può trascorrere anche un’intera mattinata. Succede a Statte. A farsi portavoce della denuncia dei pensionati sono le organizzazioni di categoria di Cgil Cisl e Uil.  I sindacati parlano di “una situazione divenuta insostenibile” con riferimento “alla problematiche che da qualche mese a questa parte investono l’ufficio postale di Statte”.

Ecco cosa succede: “Partendo dalla considerazione che noi pensionati siamo affezionati all’ufficio postale in argomento in quanto per noi rappresenta un punto di riferimento anche per la disponibilità degli operatori che vi lavorano, ormai gli aspetti negativi del servizio offerto diventano causa di disaffezione e rabbia”. L’aspetto sul quale si insiste non è quello del servizio offerto ma, tenendo presente soprattutto le problematiche legate all’età, quello delle “file estenuanti” alle quali sono sottoposti gli utenti “in condizioni assolutamente non consone ad un’azienda come Poste Italiane”.

Entrando nel particolare, “il problema delle attese lunghe anche 3 ore è un problema che è accentuato soprattutto nella prima quindicina di ogni mese, periodo di pagamento delle pensioni quando le file arrivano sino a fuori l’ufficio postale esponendo la clientela ad ogni condizione meteorologica. Ad aggravare la situazione è la posizione dell’ufficio postale che è costeggiato da un marciapiede molto stretto che delimita una strada molto trafficata, per cui al problema delle intemperie si aggiunge un grave problema di sicurezza”. Non è tutto, perchè “dopo aver affrontato la fila fuori che arriva a durare anche oltre un’ora, c’è poi quella all’interno dell’ufficio. Dal momento dell’ingresso, quando si prende il numero, a quello in cui si è serviti, possono passare anche 2 ore in un ambiente non idoneo a contenere tanta gente e soprattutto con 3 sedie soltanto e servizi igienici inaccessibili. Condizioni disumane, immaginate infatti una persona anziana o disabile, o una donna incinta tante ore in piedi e senza poter utilizzare i servizi igienici. Tutto ciò aggravato dal fatto che poi, a fronte di 5 sportelli disponibili, non tutti sono aperti”.

I pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil si chiedono allora: “cosa è successo al nostro ufficio postale? Perché non vengono attivate tutte le postazioni quando ce ne è palese bisogno?”. E annunciano “se la situazione non dovesse cambiare non esiteremo a contattare anche le associazioni dei consumatori, prima di allora speriamo in una convocazione o comunque in un chiarimento in merito da parte di Posteltaliane”.

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