Provincia

Manifesti abusivi, 4.000 verbali


MARTINA F. – Spazzini e vigili urbani esasperati. Centinaia di volantini sparsi su strade e marciapiedi e migliaia di manifesti elettorali affissi fuori dagli spazi consentiti. Un lavoro arduo quello condotto fino ad oggi dagli agenti di Polizia Municipale che, tenendo fede alle disposizioni ministeriali e comunali, hanno setacciato il territorio alla ricerca degli abusivi. Quasi quattromila i verbali elevati nei confronti di quanti hanno affisso i manifesti fuori dagli spazi previsti o su pareti del centro cittadino come della periferia.

Il fenomeno è dilagante nonostante, all’inizio della campagna elettorale, in un incontro con i candidati il commissario prefettizio avesse invitato i protagonisti a conservare il decoro della città. A nulla sono serviti gli appelli e le comunicazioni rivolte al questore per cercare di arginare l’affissione selvaggia. Se ne sono visti dappertutto, dagli alberi alle auto non autorizzate, ma la novità assoluta di questa campagna elettorale sono stati i bambini. Minorenni sono stati “intercettati” dai vigili urbani mentre, a bordo di biciclette, portavano in giro per la città i manifesti dei candidati. L’intero territorio è stato tappezzato dai faccioni. Nel centro storico il fenomeno è stato interessato soprattutto dalle operazioni di volantinaggio. A decine i volantini sparsi sulla strada anche nella tarda serata di ieri, quando a chiusura della campagna elettorale, notoriamente si “lanciano” le ultime battute. Ma molti “santini” sono stati ritrovati anche nelle campagne. In città l’affissione selvaggia ha interessato soprattutto le zone attorno alle scuole sede di seggio. Buona parte dei verbali sono stati elevati nelle strade adiacenti alle scuole “Marconi” e del liceo Ginnasio, ma anche vicino alla stazione ed in piazza D’Angiò. Insomma, anche questa volta si è assistito ad un inutile spreco di denaro, sia da parte di chi ha fatto affiggere i manifesti poi coperti (anche se ne rispuntavano di nuovi mezz’ora dopo), sia da parte del Comune costretto, puntualmente, a sostenere spese aggiuntive per impegnare operai e vigili nelle operazioni di deaffissione.

M.D.B.

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