Provincia

Ecco tutti i retroscena del voto


MARTINA F. – Sono momenti di trepida attesa. Stasera la città saprà chi guiderà la nuova amministrazione comunale per il prossimo quinquennio. E’ cominciato dopo la chiusura delle urne (ore 15 di oggi) lo spoglio delle schede elettorali. E dopo un anno di commissariamento la città a gran voce chiede ora risposte politiche per risolvere i problemi del territorio. E’ stata un campagna elettorale al vetriolo ed anche nei due giorni del voto (ieri dalle 8 alle 22 ed oggi dalle 7 alle 15) non sono mancate le polemiche e gli attacchi tra i candidati.

Qualcuno si è persino rivolto alle autorità per denunciare presunte irregolarità e incompatibilità. Voci ed indiscrezioni giravano già ieri. Quando gli elettori si sono recati alle urne, ne hanno viste di cotte e di crude. Come sempre davanti alle scuole sede di seggio si sono visti capannelli di candidati (sia alla carica di sindaco che di consigliere comunale) che, anche con un semplice sguardo o ammiccamento ti chiedono la preferenza. Se ne sono visti ieri come stamattina. Ma fin qui tutto normale. Inutile scandalizzarsi anche se il dibattito in città è aperto perché c’è chi sostiene che non possono avvicinarsi oltre i 200 metri dal seggio. Ma le tecniche per chiedere il voto sono delle più disparate. Qualcuno si è visto addirittura recapitare un invito sul cellulare. Tanti sarebbero stati gli sms che qualche candidato ha deciso di inviare quale ultima chance prima della chiusura delle urne. Anche quando ci sarebbe dovuto essere il silenzio elettorale. Da parte delle segreterie cittadine di partito si cerca la verità. Si cerca cioè di capire chi abbia potuto sfruttare questo sistema per strappare il voto agli indecisi dell’ultimo minuto. Gira, inoltre, voce che un candidato avrebbe assunto 144 rappresentanti di lista (due per ogni seggio) dietro compenso di 80 euro ognuno. Un’azione che al candidato sarebbe costata non meno di 11mila euro. Ma ora è tempo di lasciare da parte le dicerìe sui retroscena. Sono sei i candidati a sindaco in lizza: Michele Marraffa, Franco Ancona, Michele Muschio Schiavone, Leo Cassano, Franco Mariella e Raffaella Spina. Nei rispettivi comitati elettorali la tensione è alta e si fanno già i pronostici sull’esito. La sensazione più logica è per un ballottaggio (si voterebbe il 20 e 21 maggio) tra centrodestra e centrosinistra, ovvero tra Michele Marraffa e Franco Ancona. Ma molto dipende anche dall’affluenza alle urne che già ieri era in netto calo: -5% rispetto al 2007.

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