25 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2021 alle 06:45:36

Provincia di Taranto

Il caso degli interinali, “Alenia deve fare chiarezza”

Scade il contratto ma la conferma arriva solo per gli stranieri. Parlano assessori e consiglieri regionali. L’azienda però tace


GROTTAGLIE – “Tutelare i pugliesi e fare chiarezza”. E’ quanto chiede il consigliere regionale di Forza Italia, Pietro Lospinuso, all’indomani delle polemiche riguardanti i lavoratori interinali dell’Alenia di Grottaglie.

“La questione dell’Alenia è da verificare e approfondire: in un momento di crisi economica come questo, politiche di esclusione dal lavoro dei soli italiani, a vantaggio degli stranieri, rappresenterebbero un paradosso inaccettabile ed un torto raddoppiato qualora si considerino le grandi difficoltà del territorio ionico in particolare – spiega Lospinuso. È necessario fare chiarezza e lo farò personalmente la prossima settimana, sperando di poter ripristinare un clima di serenità, smentendo certe notizie a dir poco spiacevoli. Spero che la Giunta regionale faccia lo stesso per chiarire i contorni di quella che sembrerebbe, diversamente, una beffa a danno dei cittadini”.

Ad intervenire è anche il consigliere regionale, Maurizio Friolo che ricorda: “Già in passato avevo denunciato il paradosso ai limiti della provocazione di uno stabilimento nato attraverso una robusta iniezione di finanziamenti comunitari e statali, cresciuto anche e soprattutto con una nutrita serie di Contratti di programma e notevoli investimenti in infrastrutture da parte della Regione Puglia, in un territorio ad altissima e drammatica densità di disoccupazione, che poi ricorre a manodopera proveniente dall’est europeo. E’ il fallimento su tutta la linea non solo per i vertici regionali che perdono ulteriore autorevolezza e credibilità, ma anche di una formazione professionale che non riesce a rapportarsi col mercato del lavoro, fornendo un comodo alibi a chi poi opera scelte discutibilissime e assolutamente lontane dalla necessità di confronto e radicamento con la realtà territoriale. Uno scandalo che continua nell’indifferenza generale, e che si consuma sulla pelle e sulle speranze di tanti nostri ragazzi e professionalità bistrattate e calpestate, condannate alla disoccupazione perpetua senza nessuno che senta il dovere e la responsabilità di difenderle e rappresentarle”.

Anche i sindacati hanno chiesto chiarezza all’azienda. In una nota, la segreteria e le rappresentanze sindacali unitarie della Fim-Cisl: “Nello stabilimento Alenia di Grottaglie si continua a navigare a vista. Per questo ci sembra legittimo chiedere quale rotta il sito di Grottaglie ha deciso di seguire. Frequentemente assistiamo a mutamenti della gestione del sito produttivo. Ribadiamo disappunto sulla non riconferma dei contratti di somministrazione lavoro scaduti il 31.12.2014. I contratti di somministrazione lavoro ugualmente scaduti il 31 dicembre 2014 di lavoratori non italiani sono stati regolarmente confermati. Non vogliamo mostrarci intolleranti nei confronti dei lavoratori stranieri, anche perché l’atteggiamento razzista non fa parte del nostro dna – continua il sindacato – ma riteniamo giusto che Alenia debba darci alcune spiegazioni, evitando di eludere il sacrosanto principio delle pari opportunità e dignità a tutti i lavoratori. Per queste ragioni invitiamo Alenia Aermacchi a rivedere la sua posizione, da noi non condivisa, in considerazione della grave e conosciuta drammatica situazione occupazionale in cui versa il territorio ionico”.

Per l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Loredana Capone, invece “I sindacati pongono una questione importante che va chiarita in ogni particolare. Per questo ho già chiesto informazioni ad Alenia rispetto alle questioni che sono state dettagliate da Fim e Uilm e la prossima settimana incontrerò i rappresentanti dell’azienda per avere rassicurazioni – spiega l’assessore regionale riferendosi alla questione dei livelli occupazionali sollevata dai sindacati alla Alenia di Grottaglie , dove sarebbero rimasti al lavoro solo stranieri. “Vorrei poi, sulla questione degli accordi di programma – aggiunge Capone – rassicurare il presidente del gruppo Pd in consiglio, Giuseppe Romano. Tutti gli strumenti agevolativi predisposti dalla Regione Puglia a favore del sistema produttivo hanno due obiettivi: produrre innovazione e salvaguardare e incrementare i livelli occupazionali delle nostre imprese. Dirò di più: per poter accedere ai nostri incentivi le imprese devono produrre incremento di occupazione, devono garantire il mantenimento dei livelli occupazionali per almeno tre anni dall’entrata a regime dell’investimento, non devono aver ridotto il numero di personale nei precedenti 12 mesi, pena – conclude – la revoca del finanziamento”.

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