11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 15:46:20

Provincia

Il caso Alenia, “l’azienda torni sui suoi passi”

Stranieri al lavoro, italiani a casa: ‘Libera...mente’ ed ‘Utòpia’ ipotizzano un disimpegno dalla commessa civile del Boing 787


GROTTAGLIE – Alenia Aermacchi a Grottaglie liquida gli operai italiani (38 unità impegnate da due anni) e invece conferma gli operai stranieri. Il caso ormai è noto. “Certo la politica del personale, seguita nello Stabilimento di Grottaglie, ha solo due radicali e alternative possibilità di lettura critica: o la Società vive inopinatamente alla giornata, senza investire nella strategica qualificazione delle risorse umane dirette e senza guardare ai ritorni di efficienza, qualità ed efficacia, che i dipendenti stabilizzati potrebbero dare nel medio/lungo termine; o la Società mira a un malaugurato prossimo disimpegno dalla commessa civile del Boeing 787, forse per cedere il ramo d’azienda allo stesso Committente statunitense”. E’ quanto scrivono i movimenti “Libera…Mente” e “Utòpia” di Grottaglie.

“I sindacati metalmeccanici denunciano chiaramente i recenti comportamenti dell’Azienda, da loro ritenuti contraddittori e negativi. Cioè non comprendono il fatto che, a fronte della obiettiva necessità di incrementare e stabilizzare il personale al momento occupato, l’azienda piuttosto riduca la presenza di taluni lavoratori locali (circa la metà di questi è residente nella provincia di Taranto) e proroghi il precariato dei somministrati stranieri. Né tantomeno comprendono un siffatto atteggiamento aziendale, quando, ora come mai prima, la Boeing sollecita l’Alenia Aermacchi ad adeguare in fase la forza lavoro e a mantenere i risultati industriali con fatica raggiunti”.

“Chi difende l’economia di Grottaglie? Chi difende i posti di lavoro, conquistati con un accordo di programma regionale? Chi assicura il futuro ai nostri giovani? Chi garantisce l’indotto, i servizi e le forniture, così attesi dalle nostre piccole imprese? Chi reclama, infine, la dignità della nostra Comunità?” si chiedono i due movimenti.

“Purtroppo, con rammarico, debbo constatare che Alenia appare quasi come un corpo estraneo al territorio, che riceve e non dà e non interagisce con esso, né sul piano sociale, né su quello economico e delle strategie imprenditoriali” dice poi il sindaco Ciro Alabrese.

“Mi sembra quanto meno opportuno e doveroso che Alenia Aermacchi fornisca al più presto risposte precise e circostanziate, anche perché i lavoratori e loro famiglie, ma anche i tantissimi giovani disoccupati che guardano allo stabilimento come un possibile approdo occupazionale, queste risposte poi le pretendono dalle Istituzioni locali, prima fra tutte l’Amministrazione Comunale, e quindi dalle forze politiche, sociali e sindacali che operano sul territorio. E’ per tale ragione che ho chiesto  all’amministratore delegato di Alenia Aermacchi, Giuseppe Giordo, un incontro urgente allo scopo di ricevere risposte esaurienti sulle problematiche che ho posto in questo comunicato” chiosa Alabrese.

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