22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Settembre 2021 alle 14:59:00

Provincia di Taranto

Imu e tributi. Massafra chiede aiuto

MASSAFRA – Suggerimenti, proposte ed appelli per ridare dignità ai cittadini vessati da tasse e tributi. L’Imu in arrivo e le cartelle esattoriali sempre più pesanti mettono in crisi i bilanci famigliari e quelli delle aziende. Il rischio è di mandare in tilt il sistema economico locale e da Massafra parte il grido d’allarme. Stasera il Comune, in collaborazione con l’associazione dei professionisti dell’area economica (Ass.Pec), ha organizzato un convegno sul tema “L’Imu ed il nuovo Fisco Municipale. Dall’Ici all’Imu, un nuovo rapporto tra Stato e Comuni; dalla Tarsu alla Res, un passaggio doloroso?”.

Nel Palazzo della Cultura, dalle ore 18, gli esperti Domenico Santoro (presidente di Ass.Pec), Floriana Marazia (commercialista), Seranina De Monte (esperta in fiscalità locale) ed Antonella Marchionna (responsabile tributi del Comune) si confronteranno per cercare di ragionare sulla nuova pressione fiscale. A giugno si dovrà versare la prima quota dell’Imu e c’è già preoccupazione. Maurizio Baccaro, segretario del circolo cittadino di Sel, avanza la proposta al sindaco Martino Tamburrano (nella foto) di “ridurre dello 0,2% l’aliquota Imu sulla prima casa e spostare il carico fiscale su chi ha più immobili”. “In questo modo – spiega – si applicherebbe una piccola patrimoniale comunale che consentirebbe di mantenere gli equilibri di gestione del bilancio e i servizi sociali di base che, diversamente, rischierebbero di essere ulteriormente intaccati”. Il Comune, agendo sulle detrazioni potrebbe cioè azzerare l’Imu sulla prima casa come hanno fatto altri Comuni, tra cui quello di Polistena di Reggio Calabria. A farsi portavoce delle difficoltà che in questo particolare momento di crisi stanno affrontando gli imprenditori è, invece, Vita Massaro, capoguppo Udc in consiglio comunale. “Occorre convocare con urgenza un consiglio comunale aperto alla città – scrive rivolgendosi al sindaco – per discutere della grave situazione finanziaria che si sta determinando a seguito delle cartelle di riscossione fiscale e tributaria dell’agenzia Equitalia. La conseguente stretta creditizia delle banche non consente ad artigiani ed imprenditori di accedere alla liquidità necessaria per pagare i dipendenti anche per la esosa pressione fiscale. Con l’introduzione dell’Imu si corre il rischio di incrementare la pressione tributaria assestando il colpo di grazia a famiglie e imprese. Va convocato un consiglio comunale alla presenza di esponenti Equitalia, sindacati, Confindustria, Camera di Commercio e direttori bancari per mettere in campo iniziative di solidarietà sostanziale”.

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