Provincia

Voto, protestano i partiti


MARTINA F. – Voti che mancano e schede non vidimate. Accade di tutto in valle d’Itria dove, la commissione elettorale ha appena concluso le operazioni di verifica dei verbali del voto e già scoppia il caos. I partiti protestano perchè non si ritrovano con il calcolo dei voti ed in una sezione un candidato al consiglio comunale non ritrova nemmeno il suo voto e quello di sua moglie. Casi eclatanti che alimentano la tensione tra i partiti alle prese con il turno di ballottaggio che vedrà sfidare, il 20 e 21 maggio prossimi, Franco Ancona del centro-sinistra (che ha ottenuto il 47,97% al primo turno) e Michele Marraffa del centrodestra (attestatosi al 25,86%).

Le operazioni di scrutinio hanno creato non poche perplessità soprattutto tra chi, al primo turno, si è visto sorpassare dai due candidati al ballottaggio. E’ il caso dell’Udc che, con Michele Muschio Schiavone candidato a sindaco, ha ottenuto 3.606 voti. Ma dai conteggi effettuati all’interno del partito ne mancherebbero almeno una settantina. Nella segreteria si fanno tutte le dovute verifiche sulle liste ed i conti non tornano. Non tornano nemmeno alla Destra che rimarca anche il marasma creato dal numero considerevole di schede annullate. “Ce ne sono più di ottanta in una sola sezione – ci riferiscono dal partito – ed una buona metà sono state annullate perchè non vidimate”. Un errore grossolano che rischia di penalizzare i partiti e soprattutto la volontà di quanti, su quelle schede, hanno fatto una scelta chiara e precisa. La questione sembra destinata ad andare avanti anche perchè dalla commissione hanno già fatto sapere che i lavori si protrarrano fino ai primi di giugno. Restano da verificare, infatti, tutte le schede relative alle preferenze per ogni candidato consigliere comunale e non è escluso che spuntino altre sorprese.

M.D.B.

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