21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 18:53:00

Provincia di Taranto

Crispiano, “Imu sui terreni. Che disastro”

Sull’argomento interviene in maniera critica Vito Paciulli, assessore al Bilancio, alle Finanze e ai Tributi del Comune


CRISPIANO – “Imu sui terreni agricoli, che disastro.

Il governo Renzi dimostra, ancora una volta, l’enorme differenza tra i tanti annunci di cose belle da fare e i pessimi risultati concreti, e soprattutto la totale incapacità di comprendere le reali esigenze del Paese. Riguardo al Fisco aveva annunciato semplificazioni ed un diverso rapporto con i contribuenti, in realtà assistiamo ad una totale mancanza di rispetto per i cittadini/contribuenti”. Così Vito Paciulli, assessore al Bilancio, Finanze e Tributi del Comune di Crispiano.

L’amministratore comunale di Crispiano analizza come è stata gestita la questione Imu sui terreni montani.

“Tutto nasce  con il D.L. del 24/04/2014 con cui si stabilisce di finanziare i famigerati 80 euro da assegnare a chi già lavora, facendo pagare, tra l’alto, l’IMU sui terreni in zona montana fin ad oggi esentati – dice Paciulli- il tutto era legato ad un decreto ministeriale da emettere per individuare concretamente i terreni oggetto di pagamento. Passano diversi mesi e il 28/11/2014 il Governo si ricorda di emettere questo decreto con un criterio che tiene conto dell’altitudine non dei terreni ma della Casa comunale! Immancabile ricorso al Tar che sospende il provvedimento e immancabile proroga del versamento dal 16/12/2014 al 26/01/2015 con l’impegno di rivedere i criteri di individuazione dei terreni imponibili. Nel frattempo il 21/01/2015 il TAR non conferma la sospensiva quindi il 26/01/2015 si sarebbe dovuta pagare l’Imu. Il Governo il 23/01/2015, 3 giorni prima della scadenza, rivede i criteri di tassazione e concede una nuova proroga al 10/02/2015. Insomma un continuo rincorrersi di scadenze, proroghe e decreti! Ma il risultato finale qual’è? Che sui terreni ricadenti in Comuni parzialmente montani secondo la classificazione Istat, l’Imu va pagata da tutti, tranne che dai coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli. Ma spesso si tratta di piccoli terreni incolti e improduttivi magari ereditati da chi agricoltore non è”.

Per l’assessore Paciulli, quindi, i contribuenti di Crispiano, Martina Franca, Massafra, Laterza, considerati Comuni parzialmente montani, devono pagare questa imposta entro il 10/02/2015.

“Il Consiglio Comunale di Crispiano il 22 gennaio 2015, all’unanimità ha adottato una delibera in cui chiede al Governo l’annullamento dell’imposta- afferma- invitando a valutare l’opportunità di reperire le entrate derivanti dall’Imu terreni attraverso una manovra di effettivo ed incisivo taglio in settori diversi (es. trattamenti pensionistici di importo elevato). Inoltre chiede il coinvolgimento fattivo di tutti i parlamentari pugliesi ad adoperarsi in tal senso. La cosa da sottolineare ancora una volta e che il Governo combina disastri ma la faccia la fa mettere agli Amministratori locali, a contatto con i cittadini/contribuenti, che di fatto sono costretti a subire tali decisioni senza nessuna possibilità di intervento autonomo”.

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