01 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Agosto 2021 alle 19:51:00

Provincia di Taranto

Apparentamenti improbabili. Ma c’è chi lavora


MARTINA F. – Le coalizioni finite al ballottaggio non dovrebbero apparentarsi con nessuno. Almeno non in via ufficiale. Sia Franco Ancona che Michele Marraffa sembrerebbero orientati a proseguire verso il ballottaggio del 20 e 21 maggio con il sostegno dei partiti del primo turno. Dalle urne Ancona ha ottenuto il 40,97% contro il 25,86% di Marraffa, ma tutto può ancora accadere. Martina Franca non è nuova alle sorprese e già nel 1994 si assistette al capovolgimento del risultato elettorale del primo turno tra Pino Semeraro e Tonino Zizzi.

E’ chiaro che nei due schieramenti, di centrosinistra per Ancona e di centrodestra per Marraffa, si lavora per riuscire a portare in vetta il proprio candidato e quindi per garantire il maggior numero di seggi ai partiti. Ma le indiscrezioni parlano più di accordi sottobanco che di ufficializzazioni in vista per domani. Scade a mezzogiorno il termine per registrare all’ufficio elettorale gli accordi. Gli scenari disegnati dai più informati vedrebbero, comunque, la Destra di Leo Cassano orientata verso Michele Marraffa con cui nemmeno il consigliere regionale Gianfranco Chiarelli ha escluso possibili accordi. Difficile, invece, immaginare che Raffaella Spina, che ha condotto una campagna elettorale anti Pdl, si apparenti o comunque scelga di sostenere Marraffa. Franco Mariella di Io-Sud Pdci, invece, contava su un apparentamento ufficiale con Ancona per riuscire a strappare un posto in consiglio in caso di vittoria. Ma quel seggio in meno potrebbe scompaginare gli assetti della coalizione di centrosinistra. Incognita, ma al tempo stesso ago della bilancia, è invece l’Udc che con i suoi 3.606 voti potrebbe eliminare o alimentare quel gap di preferenze tra Ancona (12.093) e Marraffa (7.530) del primo turno. Non sembra scontata nessuna ipotesi. Il partito di Casini registra in città la presenza di molti ex Pdl che potrebbero ora scegliere un rientro in patria, ma nella barca dei pidiellini ed in quella dell’Udc remano due noti imprenditori locali da sempre in lotta tra loro. Nel partito bocche cucite e incontri a raffica.

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