25 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2022 alle 22:11:00

Provincia di Taranto

Anna Salamida: “Cucce per i cani di quartiere” a Pulsano

Una mozione è stata presentata dal consigliere comunale di “Laboratorio democratico”


PULSANO – Il consigliere comunale Anna Salamida, capogruppo per il Laboratorio Democratico, ha presentato una mozione che impegni l’amministrazione a posizionare cucce per i cani di quartiere.

“La mozione, presentata ai sensi della legge 281/1991, che promuove la tutela degli animali di affezione, è nata per due questione- dice Salamida- la prima riguarda il fatto che, attualmente, il Comune di Pulsano non dispone delle risorse finanziarie per poter costruire un canile comunale, pur essendo obbligato a ciò dalla legge regionale n. 12 del 1995 e dal regolamento comunale che lo stesso si è dato, nel quale ricoverare i cani randagi presenti sul territorio. La seconda questione, invece, riguarda la constatazione che sul territorio pulsanese sono presenti da tempi numerosi cani stanziali e che i  cittadini o le associazioni di volontari  trovano molte difficoltà a prendersene cura non disponendo di luoghi adatti.

Questa difficoltà e la necessità di porvi rimedio si è espressa, fra l’altro, attraverso il gruppo di facebook “Io sto coi 4 zampe”, gestito da Loredana Fina e formato da più di 400 persone che sono impegnate quotidianamente nella tutela, prevenzione e cura di cani e gatti abbandonati.

Per quanto la mia proposta fosse innovativa (prevedendo anche l’installazione di distributori di croccantini per cani previo inserimento di bottiglie di plastica o contenitori riciclabili) e avvicinasse Pulsano ad altre cittadine italiane in cui le cucce per i cani di quartiere sono presenti già da diverso tempo – aggiunge il consigliere comunale  –  e per quanto avesse il parere favorevole delle associazioni animaliste e dei volontari presenti sul territorio, purtroppo la maggioranza di centrodestra del consiglio comunale ha ritenuto di votare contro, sostenuta dalle assurde motivazioni dell’assessore Lupoli.

L’assessore ha detto, infatti, che l’amministrazione non può prendersi la responsabilità di stabilire cucce per i cani in quanto parte della cittadinanza ha paura. All’assessore faccio presente che, invece, la proposta di stabilire delle cucce andava proprio nella direzione di permettere ai cani randagi di quartiere, già presenti sul territorio, di avere una sistemazione senza arrecare disturbo a quanti ne abbiano timore, e ai volontari di dar di poterli curare e dar da mangiare senza sporcare ulteriormente le strade del paese”

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