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21 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 21 Maggio 2022 alle 06:42:03

Provincia di Taranto

Caso-depuratore a Sava. Il comitato di salute pubblica sta con il Sindaco

La presa di posizione sulla questione che sta animando il dibattito politico


SAVA – Questione depuratore: il Comitato di Salute Pubblica sta  con il sindaco Iaia.

“In questi giorni, il nostro sindaco  stato oggetto di ingiusti attacchi da parte di chi non risponde sulla base dei contenuti ma, semplicemente, si limita a puntare il dito contro la persona. Noi che, da anni, conduciamo una legittima battaglia per dotare il territorio di un servizio di primaria importanza non possiamo che schierarci con il sindaco Dario Iaia e con quanto da lui chiarito sul tema in questione- ha dichiarato il presidente Giuseppe De Maglie-  come comitato di salute pubblica, in una riunione di qualche sera fa abbiamo espresso il nostro apprezzamento rispetto a quanto il sindaco Iaia e la sua amministrazione stanno facendo sul tema depuratore, apprezzandone soprattutto l’impegno e la trasparenza".

"Mi spiace – prosegue – che ancora via siano tante proteste  contro quest’opera che , se realizzata, darebbe dignità al nostro territorio- ha proseguito – non capisco perchè a Gallipoli, a Torre Guaceto e in tanti altri luoghi pretendano lo stesso impianto e a Polignano a Mare già esista, mentre qui si prosegue ancora con le discussioni. In quelle aree esiste il vero turismo e, infatti, intendono intraprendere un percorso di civiltà, depurando come accade ovunque, le acque fognanti. Forse non è ancora chiaro a qualcuno che il Comune di Sava è completamente privo del servizio di depurazione delle acque nere, che il comune di Manduria ne è servito in parte e che le marine ne siano completamente sprovviste. In più, aggiungiamo che i valori rilevati dall’Arpa, riguardo il funzionamento del depuratore di Manduria, ci dicono che non rispetta nessun valore e che, quindi, è fuori norma. Questa la situazione attuale ed allora, a fronte di questo stato di emergenza ambientale, con numerosi sversamenti nella falda sotterranea cosa facciamo? Continuiamo a dire no alla condotta sottomarina, quindi alla realizzazione dell’opera, solo ed esclusivamente per ragioni ideologiche o politiche. Dopo che sia i tecnici regionali che quelli dell’Acquedotto Pugliese e, i tecnici dell’Unione Europea hanno assicurato sul rispetto dell’ambiente dell’intervento. Dunque, avanti con l’opera”.

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