Provincia

Ancona-Marraffa: rush finale


MARTINA F. – Incontri di partito, comizi di piazza, confronti pubblici con i cittadini. L’agenda dei due candidati al turno di ballottaggio è piena zeppa di appuntamenti. Ma siamo alle battute finali. Fino a stasera l’opportunità di farsi conoscere e di illustrare le linee programmatiche delle rispettive future amministrazioni. L’ultimo scontro in piazza XX Settembre dove, alle 19,30 parlerà Franco Ancona ed alle 21 Michele Marraffa. Ancona è il candidato del centrosinistra e Michele Marraffa del centrodestra. Entrambi non hanno perso tempo ed in queste due ultime settimane, ovvero dal giorno dopo l’esito del primo turno, hanno attivato tutti gli strumenti per conquistare la Torre Civica.

Di apparentamenti, almeno ufficiali, non ce ne sono anche se, nelle sedi dei partiti c’è un gran fermento per assicurare ai rispettivi candidati la vittoria. Intanto per Ancona e Marraffa non mancano gli appelli e soprattutto le garanzie che gli stessi offrono ai martinesi. Ancona ha già incontrato i residenti delle diverse zone della città. Insieme alla coalizione si è recato nei quartieri don Bosco, Sanità e Votano. ““In questi giorni stiamo toccando i punti della città di maggiore sofferenza, quei quartieri attanagliati da diversi problemi e dimenticati per troppo tempo da Amministrazioni insensibili e incapaci di governare. Il quartiere don Bosco vive una condizione di abbandono che lo porta ad essere totalmente isolato rispetto al resto della città. Così come è inammissibile che, nel quartiere Sanità, ci sia un’area destinata ad essere una piazza ma che diventa, invece, edificabile. Per non parlare della zona Votano – via Trento dove un privato occupa un suolo pubblico rendendo difficile la viabilità”. Pensa già alla vittoria Michele Marraffa che con i suoi consiglieri eletti ha sottoscritto alcune delibere di consiglio da presentare nei primi 100 giorno di nuovo governo. “Sono azioni – dice – che interessano il centro storico, l’Imu, la destinazione degli oneri di urbanizzazione, l’uso degli spazi pubblici e la tassa sui rifiuti. Non abbiamo tempo da perdere. La città ha bisogno di essere amministrata”. Per la ripresa del centro storico suggeriscono la deroga nell’attivazione degli esercizi commerciali da aprire anche senza alcun vincolo di superficie. Prevedono l’assegnazione di parte degli oneri di urbanizzazione per attrezzare parchi, piste podistiche, il potenziamento della pubblica illuminazione e bande di rallentamento. Sulla Tarsu propongono una modifica al regolamento con cui esonerare chi vive di sola pensione. Non applicherebbero l’Imu a tutte le prime case ed ai capannoni agricoli.

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