21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 10:52:00

Provincia di Taranto

L’aeroporto di Taranto? Uno scalo strategico

L’appello al ministro del movimento “Aeroporto Magna Grecia Taranto”. “Perdiamo la possibilità di sviluppare i voli passeggeri in condivisione”


TARANTO – “L’aeroporto di Taranto – Grottaglie si conferma Nazionale”.

E’ quanto afferma Walter Fischetti, del movimento aeroporto Magna Grecia di Taranto, in riferimento agli “esiti attuali dell’ultima stesura della bozza presentata per proseguire l’iter dell’approvazione definitiva con Dpr. Di rilevanza strategica sono gli scali che, per caratteristiche legate alla capacità di traffico e per la posizione territoriale, risultano più importanti degli altri in relazione alla divisione della Penisola in dodici macroaree.

Quelli strategici sono Malpensa, Venezia, Bologna, Pisa-Firenze (che vi rientrano solo a condizione di realizzare una gestione unica), Roma Fiumicino, Napoli, Bari, Lamezia Terme, Catania, Palermo, Cagliari e la novità Torino (solo in caso di realizzazione dell’alta velocità tra il capoluogo piemontese e Milano e tra lo scalo di Caselle e quello di “Malpensa”).

I rimanenti 26, classificati di “interesse nazionale”, sono invece: Milano Linate, Bergamo, Genova, Brescia, Cuneo, Verona, Treviso, Trieste, Rimini, Parma, Ancona, Roma Ciampino, Perugia, Pescara, Salerno, Brindisi, Taranto, Reggio Calabria, Comiso, Pantelleria, Lampedusa, Olbia e Alghero. Le nostre richieste dicono dal movimento – con tutte le restanti Associazioni pro-voli di Linea Passeggeri, indirizzate al ministro Lupi, ad Enac, al presidente Nichi Vendola e ad Adp dell’ottobre scorso in ordine alla possibile promozione del nostro scalo da Nazionale a Strategico, sono state ignorate proprio per il secondo aspetto per ottenere detta promozione e cioè: La posizione territoriale, perché da subito abbiamo contrapposto fermamente alla Vocazione Cargo-Industriale voluta dall’amministrazione Vendola proprio per favorire il traffico passeggeri da Bari e da Brindisi in danno di Taranto, la Vocazione Passeggeri di Linea Interregionale per il territorio che vede proiettare le nostre economie verso la Basilicata e il nord Calabria. Lasciarci declassati a mero Aeroporto di rilevanza nazionale ci fa capire che a Taranto non abbiamo politici di maggioranza sia in Regione Puglia sia al Governo che sono all’altezza di comprendere la gravità della nostra situazione, come viceversa bene sta facendo per Torino il sindaco Piero Fassino che riesce ad includere Torino Caselle fra quelli Strategici con ulteriori investimenti ferroviari di alta velocità e alta capacità.

Il Ministro ha inserito il criterio da noi suggerito per la ‘Strategicità’ della Posizione territoriale, ma non ci ha promossi a ‘Strategico’ (per territorio) e così in pratica perdiamo la possibilità di sviluppare stabilmente i Voli di Linea Passeggeri in “condivisione”, ma soprattutto ingentissimi correlati finanziamenti pubblici statali ed europei (questi ultimi peraltro già previsti con l’inserimento a livello europeo di Taranto nel corridoio Helsinki- La Valletta delle Reti Ten-T).

Spero, pertanto, che ci sia qualche ripensamento dell’ultim’ora fra i politici di maggioranza al governo a Roma che accolgano questo mio appello per il bene dei tarantini e di Taranto, Capitale della Magna Grecia”.

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