Provincia

“Non aumentano le emissioni con la seconda linea”


MASSAFRA – Viaggia a vele spiegate il progetto per il raddoppio del termovalorizzatore. Ieri l’Appia Energy, gestore dell’impianto di contrada Console, ha ottenuto i primi pareri. A rappresentare la società nella prima conferenza di servizi c’era l’azionista Antonio Albanese. Sei sì incassati al primo colpo. Un risultato che si aspettava? “Cia auguravamo questo risultato perchè abbiamo fatto le cose per bene. L’Aia e la Via sono fatti secondo i criteri di legge. L’Arpa ci ha chiesto integrazioni e chiarimenti che provvederemo immediatamente a produrre”.

L’obiettivo è il raddoppio della centrale che da 12,25mw passerebbe a 24,5. Perchè questa esigenza? “Per meglio gestire un impianto che funziona”. Un investimento da 60 milioni di euro per il quale in città si è sollevato un polverone… “Un dibattito che sinceramente non capisco perché, specie in questo momento di difficoltà economica, con la disoccupazione che dilaga, i territori dovrebbero auspicare che ci siano più investimenti. E’ chiaro… nel rispetto delle norme”. Come funzionerebbe questo nuovo impianto e con quali emissioni nell’ambiente? “Alla stessa maniera del primo, ma con qualche accorgimento tecnologico in più. Per quanto riguarda le emissioni non aumenteranno. Il raddoppio non procurerà se non un sensibile aumento dei valori e comunque non ci sarà nessun impatto ambientale. I valori sono di gran lunga al di sotto dei limiti previsti”. Il primo impianto è stato realizzato nel 2004. Avete incontrato ostilità anche allora? “Forse anche di più. C’è chi chiede informazioni, ma intanto fa volantinaggio, sit-in e flash mob senza dire che ci sono attestazioni dello stimabile professor Veronesi che non attribuiscono alcuna correlazione tra le morti di tumore e gli impianti di termovalorizzazione”. Ma se non ci saranno aumenti delle emissioni e non c’è concausa perchè tanta contrarietà? “Perchè a volte si strumentalizzano i fatti e le circostanze. Si mettono in giro voci e informazioni volutamente distorte perchè dettate dalla politica. I promotori della protesta sono politici”. E con la politica non si può dialogare? “Noi siamo pronti al confronto. Non abbiamo alcun problema a sederci ad un tavolo con chiunque voglia portare proposte migliorativa al progetto, ma diciamo fin da ora che non ci stiamo alle strumentalizzazioni”. Che tipo di controlli vengono effettuati sull’impianto? “Le nostre centraline monitorano costantemente tutte le emissioni e c’è anche un sistema di campionamento in continuo delle diossine. Anche il nuovo impianto sarà sottoposto ai controlli dovuti. Ma finora, posso dire con certezza, non si sono mai rilevati valori al di sopra dei limiti”. Per il territorio e in particolare per il Comune di Massafra che ospita l’impianto e che ha già detto sì al progetto ci saranno compensazioni o royalties? “Abbiamo già previsto di versare al Comune una quota per la sensibilizzazione sociale, ma vorrei chiarire che l’impegno nell’informazione e nella formazione sociale lo avremmo profuso indipendentemente dal parere”.

M.D.B.

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