27 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 15:39:01

Provincia

“Dialogo tra Alenia e territorio con un tavolo di concertazione”

L’intervento del Pd Massimo Serio


GROTTAGLIE – “Tra Alenia e territorio sarebbe necessario più dialogo e un tavolo di concertazione”.

E’ quanto afferma Massimo Serio, presidente della direzione provinciale del Pd di Taranto, nonchè capogruppo del partito in Consiglio comunale di Grottaglie, in riferimento al futuro dello stabilimento con sede della città delle ceramiche.

“Desta sicuramente sconcerto e preoccupazione la lettera di un gruppo di dipendenti della Hb Technology, azienda che lavora nell’indotto della “Alenia Aermacchi” di Grottaglie. In questa lettera, vengono denunciate condizioni di lavoro pessime in cui si trovano ad operare i lavoratori in questione, dalla mancanza della mensa all’assenza delle docce e degli spogliatoi, dalla mancanza delle necessarie autorizzazioni sanitarie al non funzionamento degli impianti di sicurezza. Ora, visto che la denuncia di cui sopra è stata inoltrata alla Procura della Repubblica, alla Guardia di Finanza e al Nucleo Carabinieri – Ispettorato del Lavoro, mi auguro e sono certo che adesso le Istituzioni chiamate in causa sapranno accertare la veridicità dei fatti esposti, mentre prendo atto della immediata smentita della ditta Hb che respinge le accuse mossegli, ponendo la massima fiducia nell’attività che la Magistratura andrà a svolgere.

In attesa, quindi, che le Istituzioni di controllo e vigilanza appurino la realtà dei fatti – scrive Serio – non possiamo non evidenziare alcuni dati incontrovertibili: è del tutto evidente l’assenza di interlocuzione e di dialogo tra l’Alenia Aermacchi, le Aziende dell’indotto che orbitano attorno ad essa e le Istituzioni del territorio, come già recentemente ha avuto modo di denunciare con forza il Sindaco di Grottaglie, Ciro Alabrese, per ultimo  a proposito della decisione di Alenia di non confermare i contratti di lavoro interinali a 40 dipendenti italiani e di reintegrare, al contrario, tutti i lavoratori interinali stranieri. Alenia, in definitiva, spesso e volentieri appare come un corpo estraneo al tessuto sociale: non vi è né dialogo, né comunicazione. Le stesse aziende dell’indotto non possono e non devono pensare che l’approvazione del “jobs act” dia loro la libertà di fare il bello  ed il cattivo tempo con i lavoratori e nei luoghi di lavoro, poiché le normative vigenti in materia dei diritti dei lavoratori e sulla sicurezza vanno scrupolosamente rispettate: su questo punto non c’è possibilità alcuna di travisamento. È necessario, e quanto mai opportuno, un tavolo di concertazione tra Alenia, l’indotto e le forze politiche, sociali e le Istituzioni del territorio poiché la crescita e lo sviluppo del nostro tessuto sociale, economico e culturale non può prescindere da un confronto costante e da un’azione concertata tra gli attori in campo, affinché episodi come la vicenda Hb non abbiano più a ripetersi”.

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