Provincia

L’allarme di Spi-Cgil: “Servizi socio-sanitari carenti”

Nell’area occidentale necessario coinvolgere associazioni e cittadini


MASSAFRA – Nella sede della Cgil si sono riunite le segreterie di Lega Spi-Cgil di Ginosa, Laterza, Castellaneta, Palagianello, Palagiano, Mottola, Massafra e Statte, insieme alla segreteria provinciale dello Spi-Cgil,  per discutere sulla situazione dei servizi socio-sanitari sul territorio occidentale della provincia jonica. 

“Dopo la chiusura degli ospedali di Massafra e Mottola l’erogazione dei servizi sanitari territoriali promessi dall’Asl è risultata molto carente- si legge in una nota-  Gli ospedali non sono stati riconvertiti in un potenziamento dei servizi sanitari territoriali rispondenti ai bisogni di salute dei cittadini è necessario  sapere a distanza di anni e di tante “inaugurazioni” gli ex ospedali di Massafra e di Mottola in che cosa devono essere riconverti (Casa della Salute, OPG, Riabilitazioni, Centri di Risvegli, ) a tutt’oggi non è dato sapere.   

Dopo l’abbattimento di 64 bovini contaminati da diossine nell’agro di Massafra, e un Consiglio Comunale alla presenza dell’Asl e dell’Arpa, non si è ancora capito precisamente da dove è derivato questo problema.

I cittadini dell’area a rischio ambientale hanno il diritto di conoscere il livello di inquinamento, le cause e le ricadute sulle persone dell’ambiente inquinato. L’ospedale di Castellaneta non è diventato polo di riferimento territoriale- prosegue lo Spi Cgil-  né si è mostrato adeguato nell’offrire i servizi sanitari previsti dal Piano di riordino, anzi dopo le note vicende di malasanità e di dubbia sanità, si è determinato un alto livello di sfiducia nei cittadini, incrementando l’emigrazione sanitaria verso Matera e Acquaviva delle Fonti. La medicina territoriale fa acqua da tutte le parti. Le liste di attesa sulla diagnostica e la specialistica sono lunghe e anche in questo si crea emigrazione sanitaria soprattutto verso Matera. Senologia: le donne di Ginosa, Marina di Ginosa, Laterza, Castellaneta e Palagianello sono costrette a recarsi a Mottola, irraggiungibile con il trasporto pubblico.

Il Punto di Primo Intervento a Ginosa è dimezzato, ed è stato soppresso il servizio di Automedica del 118.  Non si conosce la percentuale di ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) La Casa per la Vita di Laterza, pur avendo attenuto tutte le autorizzazioni, non ha ancora utenti.

Il Centro Diurno per anziani di Palagianello non decolla. I sindaci dei Comuni interessati dopo le contestazioni demagogiche alla chiusura degli ospedali non si sono più preoccupati dei bisogni di salute dei propri concittadini”. Per tutte queste ragioni le Leghe dello Spi- Cgil insieme alla segreteria provinciale, ritengono di dover costruire una vertenza territoriale unitaria della zona occidentale coinvolgendo le altre organizzazioni sindacali, le associazioni e i cittadini.

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