18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 17:24:06

Provincia

Da settembre zero nascite

GROTTAGLIE – AAA cercasi consiglieri. Il comitato per la difesa dell’ospedale San Marco chiede urgentemente la convocazione del consiglio comunale monotematico sui problemi della sanità locale. L’istanza è partita da un paio di settimane, ma della convocazione non c’è ancora ombra. Intanto l’Asl conferma le paure che sono già state oggetto di un confronto con il direttore generale Fabrizio Scattaglia circa la chiusura del punto nascite. “La più grave situazione dell’organico medico in servizio – si legge in una nota di lunedì scorso che Scattaglia indirizza al sindaco Alabrese – nonché le attuali condizioni logistiche, fa ritenere opportuno avviare la turnazione mantenendo l’attività nello stabilimento di Grottaglie dal 1 giugno al 15 settembre e poi dal 16 settembre fino alla fine dell’anno in quello di Manduria”.

In altre parole dal prossimo autunno il reparto pare destinato a chiudere. Senza medici non possono esserci più nascite. Nei mesi estivi, invece, per far fronte alla turnazione delle ferie resterà operativo, a danno di Manduria. Disposizioni che rischiano di creare confusione ed agitazione tra le mamme che specie nella fase di transazione, a metà settembre, dovrebbero partorire. Il comitato cittadino non ci sta e chiede un immediato intervento del consiglio comunale a difesa degli utenti e soprattutto del punto nascite che così rischia di ridurre il numero di parti annui che finora l’hanno contraddistinto in positivo nella provincia ionica. “Ma manca la rianimazione e quindi non può restare aperto”. Ha osservato Scattaglia riferendosi alla normativa regionale vigente. Ebbene il comitato è pronto a chiedere ai cittadini di autotassarsi per sostenere le spese di personale (anestesisti ed infermieri) da impiegare nella sala rianimazione che è pronta da un anno, ma resta chiusa per carenza di organico. “Nell’ospedale di Grottaglie si ricoverano mamme di tutta la provincia ionica – denunciano dal comitato – ma finora nessuno dei sindaci degli altri Comuni si è attivato per difendere il loro diritto ad avere un punto nascite”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche