20 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 22:59:00

Provincia di Taranto

Crispiano, “Cosa accade nel canile?”

Interrogazione all’amministrazione Ippolito presentata dai consiglieri comunali di opposizione di “Paese Futuro”


CRISPIANO- I consiglieri comunali di Paese Futuro hanno presentato una interrogazione per chiedere all’amministrazione Ippolito di relazionare in consiglio comunale sull’attuale situazione del canile.

“Tenuto conto che ai volontari che prestavano la loro opera non è stato più permesso l’ingresso nel canile di Crispiano e lo stato in cui versano gli animali dentro e fuori la struttura è definita molto critica da parte degli osservatori del settore – scrivono – e che  le condizioni già precarie del canile poi, con la stagione invernale, sono peggiorate. Due soli componenti del personale della Crispiano Servizi Locali faticano a intervenire”.

I consiglieri di Opposizione del gruppo Paese Futuro  scrivono: “Eppure  lo scorso ottobre era stato proposto ed approvato, con il voto favorevole dell’intero Consiglio comunale, proprio il “Regolamento del servizio canile sanitario e del rifugio per cani”.

E quel Regolamento prevede, tra l’altro, che le associazioni iscritte all’Albo regionale ed autorizzate dall’Amministrazione si occupino del reintegro sul territorio dei cani randagi dopo la sterilizzazione e delle pratiche di assegnazione in affido.

Associazioni che assicurerebbero anche l’assistenza sanitaria, facendosi garanti dello stato di salute degli animali (integrando quindi il lavoro dell’Amministrazione). Invece, dopo l’approvazione di questo ennesimo regolamento… il nulla  e si attende ancora la convocazione del tavolo tematico, annunciato dal Sindaco a metà gennaio”.

“Con l’interrogazione si chiede di conoscere quanti cani sono deceduti in questo periodo e per quanti invece sono previste cure quotidiane; chi sta somministrando i farmaci; quanti sono i volontari e le associazioni attualmente accreditati e quali sono i soggetti che si sono segnalati al tavolo promosso dal Sindaco; le notizie circa eventuali soggetti del nostro territorio coinvolti nella citata inchiesta giornalistica cosiddetta  tratta dei cani)”.

“E soprattutto – conclude la nota – come si intende procedere per dare attuazione ad un deliberato votato all’unanimità dal Consiglio comunale”.

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