Provincia

Lizzano ha festeggiato i sedici anni di sacerdozio di don Giuseppe

Nella chiesa matrice parrocchiale “San Nicola”


LIZZANO – Festeggiato nella chiesa matrice parrocchiale “San Nicola” il sedicesimo anniversario dell’ordinazione sacerdotale dell’arciprete, don Giuseppe Costantino Zito. Grande è stata la partecipazione dei fedeli, che hanno preso parte alla solenne eucaristia, nobilmente animata dal coro polifonico parrocchiale, presieduta dal novello parroco e concelebrata da don Pasquale Fedele e da padre Pio Montagna alla presenza dei diaconi Franco Nobile e Cosimo Lacaita. “Vi saluto tutti con fraterno affetto – ha esordito don Giuseppe – e vi ringrazio di tutto cuore per la vostra vicinanza come pure per aver voluto preparare e condividere con me questo singolare momento di spiritualità, di fraternità e di festa”.

L’antico tempio, che era particolarmente gremito di fedeli, è stato pure aggraziato da un accurato servizio liturgico, prestato dagli ormai numerosi ragazzi del “gruppo ministranti” e dalla presenza di una grande e numerosa schiera di giovani, gioia e corona del sacerdote. L’importante e suggestivo evento religioso – a cui ha fatto seguito, sotto il grande ed illuminato porticato della chiesa parrocchiale, un significativo momento conviviale di festa con tutti i presenti – ha dato modo a don Zito di esprimere i sentimenti più intimi del suo cuore sacerdotale. “Facendo viva memoria dello sguardo di amore del Signore Gesù e della Sua chiamata a seguirLo più da vicino – ha affermato don Giuseppe – volendo pure ripercorrere tutto il cammino finora compiuto, con il cuore sempre aperto alle sorprese dello Spirito, sono qui con voi questa sera per ripresentare al Buon Pastore, dopo sedici anni di vita ministeriale, il mio “sì” generoso, convinto e gioioso, rendendo al contempo fervide grazie a Lui, Pastore supremo, per il dono incommensurabile del Sacerdozio”. Sono stati in molti a fargli pervenire  attestazioni augurali. Tra i tanti, il presidente parrocchiale dell’Azione Cattolica Italiana,  Angelo Pappadà insieme al responsabile della Comunità carismatica “Gesù ama”, Fernando Benini.

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