Provincia

Lizzano, “Paese ostaggio delle blatte”

La denuncia del circolo Sel: “Tanta sporcizia e pericolo per i cittadini”


LIZZANO – “E’ appena arrivato il solstizio d’estate, una data commemorata in tutto il mondo. E’ un momento emozionante per la nostra comunità, ma basta volgere lo sguardo all’orizzonte immaginando le nostre origini e ci ritroviamo catapultati nella triste realtà del vissuto quotidiano”. E’ il Circolo Sel di Lizzano a rimarcare le difficoltà del paese. “Un paese che ha nel suo potenziale  naturale, la possibilità di poter rinascere grazie alla sua storia archeologica, alle sue prerogative agricole, al suo clima estremamente favorevole, ai suoi prodotti tipici unici nel loro genere, al suo litorale con dune sabbiose e mare cristallino, viene costantemente mortificato dalla gestione inconcludente e per lunghi tratti inesistente della cosa pubblica.

Abbiamo appena attraversato una fase difficilissima rispetto alla raccolta differenziata, che continua a costarci milioni di euro, per il raggiungimento di un tasso bassissimo e i nostri occhi hanno goduto della visione di un primo cittadino, che consegnava personalmente le buste per la raccolta ai lizzanesi, coadiuvato da due aiutanti. Ora come Circolo Sel Lizzano, vorremmo sottolineare, se mai ce ne fosse bisogno, che quel gesto demagogicamente utilizzato in campagna elettorale (giusto 15 giorni prima delle regionali) che può apparire benevolenza agli occhi dei più semplici, diventa vergognoso, quando consideriamo che quelle buste, da noi strapagate, sono arrivate in ritardo e che le spese per acquistarle nel periodo di mancata consegna, non ci verranno rimborsate.

Ai lizzanesi vorremmo dire che le buste, oltre ad altri servizi che non vengono erogati, sono state pagate profumatamente da ognuno di noi e lo sforzo di consegnarle personalmente denota lo spessore professionale del sindaco. Forse questo paese non ha disoccupati o giovani disponibili a realizzare lavori socialmente utili? E sempre rimanendo in argomento, lo ripetiamo ormai da anni, ma le risposte non arrivano mai: molte voci del capitolo appaltato per i rifiuti non vengono rispettate. Strade non spazzate, erba che cresce ai bordi delle strade ed addirittura sul recentissimo marciapiede di via Fontanelle.

L’ingresso in paese, per chi arriva da Sava o da Manduria è talmente incolto da ricordare i vecchi villaggi sperduti del far west nei film al cinema. Un gringo a cavallo sarebbe in perfetta sintonia con l’ambiente. Orbene, dicevamo che è iniziata l’estate e come accade spesso nelle nostre usanze, è un piacere sedersi fuori all’uscio di casa, prendere un po’ di fresco e chiacchierare con i vicini (non avendo altri momenti di ritrovo per giovani e anziani o iniziative di qualsiasi tipo per socializzare). Direte voi: lasciateci almeno quello! No! No! Non è possibile! Un’invasione di scarafaggi e blatte che fuoriescono dai tombini. Qualcuno ha notizia delle disinfestazioni che andrebbero fatte a marzo? Lo scorso anno furono fatte in ritardo e quindi servirono a ben poco, ma l’amministrazione celermente ne dette notizia sul sito del Comune.

Quest’anno è semplicemente passata di moda. Neanche l’ombra. Cari lizzanesi, tenetevi le blatte, gli scarafaggi e , se potete, apponete delle strisce di nastro adesivo sui tombini per “evitare il problema”. Altro che nascondere polvere sotto il tappeto! Nascondiamo ben altro nel nostro territorio”.

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