09 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Maggio 2021 alle 08:03:03

Provincia

Ecolevante a Grottaglie, nuovo sopralluogo

Ampliamento della cava: l’amministrazione comunale ribadisce il no


GROTTAGLIE – Non si ferma l’opposizione del sindaco, Ciro Alabrese e dell’amministrazione comunale al progetto di ampliamento della cava di calcarenite sita in località “Amici” nel Comune di Grottaglie di proprietà della Società Ecolevante.

“Il nostro diniego, – afferma il Sindaco, – diventa sempre più fermo  e convinto, soprattutto alla luce del sopralluogo effettuato da funzionari della Regione Puglia assieme ai componenti della 2° Commissione Consiliare del Comune, in data 9 giugno, a seguito del quale sono stati confermati tutti i nostri dubbi e le nostre valutazioni circa l’assoluta inopportunità di dare corso ad un ampliamento del tutto immotivato e la illegittimità della proroga concessa dalla Regione per la particella 61, di cui si è chiesta la revoca e/o annullamento ed è oggetto di ricorso straordinario al Presidente della Repubblica tuttora pendente”. Si legge in una nota del Comune: “dal sopralluogo effettuato e come da verbale redatto dalla Regione Puglia emerge che l’attività di escavazione è, di tutta evidenza, cessata da molti anni, così come si evince dai fenomeni, in stato avanzato, di ricolonizzazione della vegetazione spontanea dell’area della cava; in cava non vi erano mezzi né addetti ai lavori; gli scavi sono stati effettuati in corrispondenza del confine tra la particella 61 in oggetto e le particelle nn.58, 59, 60 e 77 del  foglio 83, ad una distanza variabile da circa 1.5 metri a circa 5 metri dalla strada comunale adiacente; l’area di cava è ad una distanza dalla discarica attigua di circa 1 metro, in assenza di un setto di separazione; Assenza di separazione tra la cava autorizzata e la cava dismessa, di barriera arborea, presente unicamente lungo la recinzione di confine con la discarica, di delimitazione e di pilastrini geo-referenziati, di cartelli ammonitori, di locali adibiti a spogliatoi e bagni, in quanto si è rilevata unicamente la presenza di un bagno chimico.

Per i dovuti approfondimenti istruttori ed i relativi provvedimenti di competenza, la Regione Puglia ha disposto un ulteriore sopralluogo nella giornata di oggi, 3 luglio. “A detto sopralluogo, conclude il Sindaco, per un più completo e doveroso coinvolgimento è stata invitata la intera seconda Commissione Consiliare. Sono certo, che nel nuovo sopralluogo troveranno conferma tutte le ragioni formulate sino ad ora per indurre la Regione Puglia ad agire in autotutela revocando la proroga già concessa e rigettare la richiesta di ampliamento”.

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