Provincia

San Giorgio Jonico, la manovra finanziaria si farà

L’assessore alle Finanze e al Bilancio Pietro Venneri: “E’ necessaria per un deficit dovuto a debiti fuori bilancio derivanti da contenziosi”


S. GIORGIO J. – E’ stata approvata nel consiglio comunale  la proposta di delibera che autorizza il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale .

“E’ la diretta conseguenza dell’applicazione, a partire da quest’anno, del principio contabile della Competenza Finanziaria Potenziata, ed è stata resa necessaria anche alla luce di una nota resa il 19/06/2015 dall’allora responsabile del servizio finanziario dell’ente, il quale, nelle fasi di predisposizione del redigendo Bilancio di Previsione, faceva una proiezione al 30/09/2015 sui flussi in entrata ed in uscita, segnalando un deficit di programmazione per il 2015 pari ad 778.431 euro, per lo più dovuto a debiti fuori bilancio derivanti da contenziosi e un deficit di cassa pari ad  519.436 euro- dice l’assessore alle Finanze e Bilancio, Pietro Venneri-  indubbiamente, questa delibera risente del nuovo modo di redigere i bilanci così come concepita dal legislatore che prevede, tra le altre cose, la predisposizione del Fondo per le spese per liti e il Fondo dei crediti di dubbia esigibilità, con conseguente accantonamento proporzionale di risorse che non possono essere utilizzate”.

Per far fronte a questa situazione l’amministrazione Grimaldi  hanno dato specifico mandato all’Ufficio Contenzioso e all’Ufficio Ragioneria affinché, lavorando in sinergia, si procedesse al ripiano del disavanzo rilevato agendo in primo luogo sulla contrazione della spesa (misura questa in grado di produrre effetti positivi sul deficit di cassa) e predisponendo un piano di rateizzazione concordato con i creditori, in alcuni casi per un arco temporale superiore ai tre anni, dal quale è scaturito un significativo risparmio di spesa sul bilancio 2015. “Nel dettaglio, gli uffici, tra maggiori entrate previste e tagli alle spese in tutti  settori, tranne quelli relativi ai servizi sociali e servizi ai cittadini, hanno recuperato circa  800.000- ha aggiunto Venneri-  in questo modo l’amministrazione ha evitato di innalzare le aliquote tributarie per non incidere ulteriormente sulla già difficile situazione economica dei cittadini. In ordine ai contenziosi, essi riguardano per lo più vicende relative ad espropri eseguiti negli anni ’80 che l’autorità giudiziaria ha ritenuto essere stati effettuati irregolarmente e che sono giunte a definizione con sentenza, in alcuni casi definitiva, in altri solo provvisoriamente esecutiva, ma che hanno sancito la soccombenza dell’Ente condannandolo a pagare somme di notevole portata. In questi giudizi sono state realizzate delle transazioni pluriennali (anche decennali) liberando, conseguentemente,  risorse utili al raggiungimento dell’equilibrio di bilancio”.

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