04 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 17:42:00

Provincia di Taranto

Crispiano ricorda il suo arciprete

Nella parrocchia Santa Maria della Neve scoperta una lapide. Il 16 luglio nella cappella del cimitero messa presieduta da mons. Fragnelli


CRISPIANO – Il prossimo 16 luglio ricorrerà il cinquantesimo anniversario del pio transito al cielo di mons. Giuseppe Maria Caforio, arciprete di Crispiano dal 1912 al 1965.

Il ricordo di questo pastore è ancora ben vivo a Crispiano, dove per oltre 53 anni egli ha servito il popolo di Dio con umiltà e saggezza.
Mons. Caforio, nato a Martina Franca nel 1878, giunse a Crispiano sul finire del 1911 e dal giugno dell’anno successivo venne insediato come arciprete della piccola comunità crispianese.

Seppe infondere, nel periodo tormentato delle due guerre mondiali, una profonda pietà nei fedeli, segnalandosi per la vita austera e l’amore incondizionato all’Eucarestia e alla Madonna, che grazie a lui venne proclamata protettrice di Crispiano proprio settant’anni fa, il 5 agosto 1945, mentre le rovine del secondo conflitto mondiale erano ancora fumanti e decine di crispianesi erano attesi invano dal fronte. Per celebrare la doppia ricorrenza la parrocchia Santa Maria della Neve di Crispiano ha previsto due momenti.

Oggi, mercoledì 15 luglio, alle 19.30, sarà scoperta e benedetta una lapide commemorativa che è stata collocata sulla parete di fondo della chiesa. In programma brevi interventi dell’avvocato Angelo Carmelo Bello, del parroco don Michele Colucci e di S.E. Mons. Pietro Maria Fragnelli, il quale durante l’infanzia fu chierichetto di mons. Giuseppe Maria  Caforio e ora è vescovo di Trapani.

Il 16 luglio, alle ore 9.30, presso la cappella del Cimitero comunale, sarà celebrata una santa Messa presieduta da S.E. Mons. Pietro Maria Fragnelli. Subito dopo lo stesso presule procederà alla benedizione della restaurata tomba dell’arciprete Caforio, i cui lavori sono stati eseguiti dalla ditta Giovanni Bennardi di Locorotondo, sotto la guida dell’architetto Paolo Caramia.

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