Provincia

Museo dell’Acqua. Rinasce il Triglio

Il Comune di Statte ha aderito ad un bando varato dalla Regione. Soddisfatto l’assessore alla Protezione Civile, Chiarelli


STATTE – La Giunta Comunale del Comune di Statte nella seduta del 15 settembre ha approvato il progetto Museo dell’Acqua.
Il progetto prevede il ripristino dell’immobile  dei serbatoi dell’acquedotto del Triglio per la realizzazione del  museo dell’acqua valorizzando la parte epigea e la fruizione della parte ipogea dell’acquedotto. Il Comune ha aderito ad un bando regionale.
L’assessore alla Protezione Civile del Comune di Statte Vincenzo Chiarelli esprime la propria soddisfazione per il lavoro espletato dal Settore Sviluppo Sostenibile e Tutela del Territorio, considerato che la struttura era stata già ripristinata in passato nel 2011 dall’Amministrazione Comunale, ma è stata nuovamente resa non fruibile dal tornado abbattutosi sul territorio di Statte il 28 novembre del 2012. Il complesso oggetto dell’intervento rappresenta ancora oggi un esempio dell’ingegneria idraulica di circa due millenni fa (Acquedotto del Triglio, probabilmente di epoca romana) nel quale è innestata una condotta idrica più recente,ma sempre interessante di circa due secoli fa. L’impianto di tali opere ipogee sono state gestite dall’Aqp Spa e attualmente risultano disconnesse da ogni sistema idrico e le acque,quindi,raccolte nella zona di captazione situata tra i Comuni di Statte e Crispiano, si disperdono nel sottosuolo prima di arrivare nel Mar Piccolo.
Il complesso è la dimostrazione delle capacità tecniche dei nostri antenati di raccogliere l’acqua nelle aree di captazione anche in zone apparentemente siccitose come quella del Comune di Statte e di trasportarla, anche a grandi distanza, nei luoghi di necessità/utilizzo, e delle tecnologie relativamente più recenti utilizzate per il soddisfacimento del fabbisogno idrico della popolazione (serbatoio, tubazioni e organi di regolazione della seconda metà dell’ottocento). Questo intervento si inserirebbe in un programma di fruizione culturale pubblica già esistente nel territorio di Statte portato avanti da anni dal Gruppo Speleo Statte e dal Centro di Educazione Ambientale “Janet Ross”. L’Acquedotto del Triglio,infatti è una delle più interessanti opere di ingegneria idraulica probabilmente risalente all’epoca romana.
Nella vallata del Triglio, tra Statte e Crispiano, è possibile vedere i pozzi di aerazione di pietra (sfiatatoi) disseminati lungo il percorso. La struttura ripristinata adeguatamente può ospitare scuole e visitatori in qualsiasi periodo dell’anno e permetterebbe di conoscere la parte ipogea. L’importo totale dell’intervento ammonta a circa 200.000 euro.

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