Provincia

Natuzzi, Vico interroga il Ministro

Il 15 ottobre scade la cassa integrazione per 524 lavoratori


GINOSA – Chiusura dello stabilimento Natuzzi: l’on. Ludovico interroga il Ministro dello Sviluppo Economico.
Il deputato del Pd chiede di sapere quali iniziative si intendano  intraprendere per il rispetto dell’Accordo del 2013 e del successivo del settembre 2015 in relazione alla chiusura dello stabilimento e per scongiurare gli automatici effetti dei licenziamenti per i lavoratori che concludono la cassa integrazione il prossimo 14 ottobre.
L’on. Vico premette che  “alla data del 15 ottobre scadrà la cassa integrazione per 524 lavoratori del Gruppo Natuzzi tutti collocati nello stabilimento – non operativo- di Ginosa mentre 1818 lavoratori, in Contratto di solidarietà, continueranno ad essere impegnati negli stabilimenti di Santeramo in Colle, di Laterza e di Jesce 1 e 2 .
Il Gruppo Natuzzi ha riannunciato e ricomunicato al Ministero del Lavoro (dopo il protocollo del 23 settembre 2015 siglato presso il Mise) la chiusura dello stabilimento di Ginosa prevedendo per 356 lavoratori la  cassa integrazione per cessazione di attività o la procedura della cosiddetta mobilità. Nell’Accordo di Programma “Distretto del Salotto Natuzzi” del 10 ottobre 2013, sottoscritto dal Governo, dai Presidenti delle Regioni di Puglia e di Basilicata finanziato con 100 milioni di euro, erano  previste una serie di azioni per l’innovazione del prodotto e del processo e per la reingegnerizzazione, nonché di finanziamenti per una  nuova  industrializzazione, attraverso Newco, negli stabilimenti destinati alla chiusura al fine di assicurare  la continuità occupazionale per i lavoratori salvaguardando l’economia dei territori interessati”. Il parlamentare dem aggiunge che” nell’Accordo del 2013 era, inoltre, sancito e previsto che il Gruppo Natuzzi impegnasse una società di fiducia per la ricerca di investitori al fine di costituire nuove attività produttive o newco per gli stabilimenti in chiusura; che presso il Mise si costituisse una “cabina di regia” per monitorare e facilitare il processo di reindustrializzazione;  che le Regioni sovraintendessero i percorsi definiti in quanto finanziatori per 80% dei 100milioni di euro resi disponibili nello stesso Accordo. 
Nell’Accordo del 2013 , infine, si declarava la dismissione dello stabilimento di Ginosa alla condizione del subentro di una newco o attività produttiva per la continuità industriale del sito. Il 23settembre 2015, presso il MISE è stato siglato – a valle dell’Accordo del 2013 summenzionato- con le Regioni Puglia e Basilicata il Protocollo conclusivo per il rilancio del Distretto del Salotto che da il via libera ai fondi, 49,9 milioni di euro, ai progetti del gruppo Natuzzi”.

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