25 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2021 alle 06:45:36

Provincia di Taranto

La marina di Lizzano senza piano urbanistico

Interrogazione presentata dal consigliere comunale Ilaria Saracino


LIZZANO – “La marina di Lizzano  resta  ancora senza piano urbanistico”.

Così il consigliere comunale  Ilaria Saracino del Gruppo sinistra unita la quiale sollecita ancora una volta l’amministrazione comunale  di centro destra e il sindaco Macripò a  dotare la marina di Lizzano di uno strumento urbanistico che consenta di regolamentare e regolarizzare le abitazioni esistenti in tale zona.

“Va ricordato che la Marina di Lizzano  si estende per circa  5 chiilometri di coste,  spiagge bellissime e qualche scogliera, in prossimità delle quali (a partire da una distanza di 50 metri sino a circa un chilometro dalla battigia) sin dagli anni settanta sono state realizzate centinaia di abitazioni abusive- dice il consigliere di minoranza – quasi tutti i proprietari di tali abitazioni hanno regolarmente avanzato domanda di condono edilizio chiedendo la concessione in sanatoria sin dal 1985, ma sino ad oggi non hanno ricevuto alcuna concessione in sanatoria. Per tale situazione l’ente comunale ha gran parte di responsabilità per non aver  dotato negli anni Settanta, Ottanta e sino ad oggi il territorio della marina di un piano regolatore, tollerando, anzi consentendo, la realizzazione di costruzioni abusive.

Tale responsabilità diviene più grave, quando ottenuta l’approvazione da parte della Regione del piano regolatore generale nell’anno  2001, si è deciso di predisporre un P.I.R.T. per la marina invece di  estendere, con gli accorgimenti adeguati, lo stesso piano regolatore.  Approvato il P.I.R.T.  alla regione con alcune prescrizioni, l’attuale amministrazione comunale invece di provvedere di conseguenza ha bloccato tutto.

Quindi enorme spreco di denaro pubblico per la redazione del P.I.R.T e la marina di Lizzano rimane senza piano urbanistico. Si può immaginare quali sono i danni per i proprietari delle abitazioni e per l’intera comunità. prosegue Ilaria Saracino-  perché non possono vendere e trasferire le abitazioni, non le  possono modificare e ristrutturare, non possono cambiare la destinazione d’uso.

Tutta la marina  è priva  di urbanizzazioni primarie. Insomma ormai a Lizzano il turismo è inesistente, il settore dell’edilizia è bloccato ed anche il settore agricolo subisce un notevole ridimensionamento commerciale a causa della sopra descritta situazione. La sottoscritta ritenendo la soluzione di tale problema ormai non più rinviabile, insieme ai numerosi cittadini interessati e che sostengono tale istanza amministrativa, continuerà a  chiedere  all’A.C. un intervento immediato e risolutivo.

Sia ben chiaro non si vuole sponsorizzare il P.I.R.T. , nei confronti del quale non vi è mai stata adesione perché la sottoscritta su alcuni argomenti  avrebbe fatto scelte diverse; ad esempio, è inaccettabile l’abbattimento di abitazioni  alla marina che  gli Enti preposti  nel passato hanno consentito che si realizzassero, assumendosene   grave responsabilità, per poi concedere che se ne realizzino altre  su terreni limitrofi alla zona edificata. Occorre invece dotare la marina di uno strumento urbanistico il più celere e adeguato  possibile, (se rispondente a tali requisiti anche  il P.I.R.T.  mo-dificato), che consen-ta di risanare  e rego-larizzare il tutto, utilizzando al meglio  gli immobili esistenti”.

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