25 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2022 alle 20:54:00

Provincia di Taranto

La piscina comunale di Pulsano è chiusa

Il capogruppo del Pd Tomai Pitinca: “E’ l’ennesimo disservizio”


PULSANO –  “Doveva riaprire agli inizi di novembre, così come scritto dall’Ufficio Tecnico del Comune in risposta ad una nostra interrogazione, ma ad oggi la piscina comunale di Pulsano è ancora chiusa e non ci sono indicazioni, né da parte dell’amministrazione né da parte del gestore, su una data certa di riavvio delle sue attività”.

Così Maria Cristina Tomai Pitinca, capogruppo del Partito Democratico.

“Si tratta dell’ennesimo disservizio che si deve alla giunta di centrodestra e che sta arrecando molti disagi alla cittadinanza. Sono tanti, infatti, i pulsanesi che costretti a raggiungere le strutture dei paesi limitrofi oppure quelle della città, oltre alla spesa per le quote di iscrizione devono anche sostenere quella per gli spostamenti – prosegue – ma l’incomodo maggiore è per coloro che non hanno i mezzi per potersi spostare, come i più giovani, oppure gli anziani o i disabili che avrebbero bisogno di cure riabilitative. D’altra parte, tenere una struttura così importante inutilizzata vuol dire mettere a repentaglio il funzionamento degli impianti, ma anche esporsi al rischio di atti vandalici e furti in mancanza di sorveglianza. In passato l’amministrazione è rimasta sempre sorda nei confronti delle nostre richieste di un maggiore controllo circa l’affidamento della piscina comunale, alla luce delle note vicende legate al mancato pagamento delle utenze elettriche, del gas e dell’acqua, rispondendoci che era più importante assicurare che l’impianto restasse il meno possibile inattivo – conclude Maria Cristina Tomai Pitinca – ora ci chiediamo come mai tutta la premura dimostrata allora sia svanita e non si obblighi il gestore ad attivare il servizio per il quale ha ricevuto l’affidamento, oppure, se si dovessero riscontrare problemi insormontabili, valutare l’ipotesi di una nuova gara per l’affidamento”.

Sull’argomento interviene anche Anna Salamida capogruppo del laboratorio democratico.

“Se guardata in una prospettiva più ampia, l’attuale vicenda della nostra piscina comunale riguarda l’assoluta mancanza di interesse da parte della giunta Ecclesia nei confronti dello sport – commenta – in un paese carente di spazi ricreativi, soprattutto per i ragazzi, grida vendetta il mancato recupero delle strutture già esistenti, come il Tensostatico ancora in abbandono, e l’assenza della progettazione di nuove strutture per diversificare l’offerta. Per fortuna l’impegno delle realtà associative del territorio garantisce almeno il funzionamento del palazzetto dello sport, che altrimenti avrebbe già fatto la fine della piscina”.

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