30 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Luglio 2021 alle 05:47:00

Provincia di Taranto

«Non aprite quel cavalcavia»

Il grido d’allarme del consigliere comunale di Statte Cataldo D’Ippolito


STATTE – “Non aprite quel cavalcavia. E’ pericoloso, non rispetta gli standard di sicurezza e sta già franando”.

E’ questo il grido d’allarme del consigliere comunale Cataldo D’Ippolito dopo un sopralluogo eseguito presso il cantiere del cavalcaferrovia di Statte che sembra essere in via di ultimazione. 

Un sopralluogo effettuato dopo le ripetute sollecitazioni di alcuni dei proprietari dei terreni che sono situati alla base dell’opera viaria. Hanno denunciato una situazione gravissima: in occasione delle forti piogge di ottobre il terreno che sostiene il cavalcaferrovia, da ambo i lati, è franato provocando la caduta di grossi massi che  grazie ad una pala meccanica è stato possibile rimuovere.“Ma non è tutto- sostiene preoccupato il consigliere D’Ippolito- l’asfalto dopo poche settimane della sua stesura è già in più punti crepato. Sembra che l’intero manto stradale stia cedendo e possa pericolosamente franare di sotto. Proprio dove passano le rotaie della linea ferroviaria. Mi viene di pensare che, per la fretta di chiudere il lavoro, il costipamento del sottofondo sia stato fatto non a regola d’arte, causando in tal modo cedimenti e distacchi all’interno dei quali si infiltra l’acqua piovana. Immaginate cosa potrebbe accadere se un convoglio rimanesse incastrato sotto il tunnel scioltosi come neve al sole. Una ipotesi non fantasiosa, visto che mancano, ai fianco del cavalcavia, le reti di contenimento del terreno e dei massi”.

Il consigliere comunale poi aggiunge che “ è l’intera infrastruttura  non rispettare gli standard minimi di sicurezza previsti dalla legge. Basti pensare che a valle della strada, dove le acque piovane dovrebbero raccogliersi, , manca un sistema di canalizzazione delle acque meteoriche che finiscono per allagare i terreni circostanti. Come se non bastasse .- aggiunge l’esponente della minoranza-  le canaline che devono indirizzare le acque piovane verso valle sono realizzate con elementi in cemento incastrati tra loro in maniera pedestre tanto che molti di essi sono giù fuori dal proprio alloggio. Si tratta di una situazione allarmante e inverosimile se si pensa che l’opera  è costata circa un milione di euro. Soldi sperperati malamente- prosegue D’Ippolito- visti gli obbrobbri realizzati in fase di costruzione del cavalcaferrovia.

A cominciare dal marciapiedi la cui larghezza è circa la metà di quanto la legge prevede, ovvero 1.2 metri, il che non consente il transito dei diversamente abili o il passaggio di mamme con bimbi in carrozzina. Non esistono, inoltre, guard-rail o balaustre che impediscano ai pedoni di cadere, facendo un volo di ben 20 metri. Sempre sui marciapiedi sono stai installati i lampioni della pubblica illuminazione. Questi oltre a ridurre l’area calpestabile tanto d a rendere impossibile, come detto, il transito di un passeggino, appaiono obsoleti. Nel 2015, infatti, si sono preferite le vecchie lampade, costose e inefficienti, rispetto alle lampade a led. Per questi motivi il consigliere D’Ippolito intende allertare la Regione Puglia, ente finanziatore dell’opera e chiedere la convocazione urgente di una seduta della commissione Lavori Pubblici. Invierà alla magistratura il materiale fotografico raccolto. “Non intendo boicottare- tiene a precisare- l’opera che reputo invece importante per la comunità stattese- ma voglio che sia realizzata con i crismi del caso”.

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