30 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Luglio 2021 alle 04:59:00

Provincia di Taranto

Nulle le ingiunzioni di pagamento a Massafra

Smaltimento rifiuti: lo sostiene Vito Miccolis


MASSAFRA – “Sono nulle le ingiunzioni di pagamento per sanzioni amministrative del Comune di Massafra,   emesse dalla Soget spa dopo il 24.2.2012.

Ad affermarlo è Vito Miccolis, capogruppo del PD. 

“Numerose sentenze del Giudice di Pace di Taranto hanno già accertato che il contratto di concessione stipulato tra il Comune di Massafra e la Soget spa – continua Miccolis – è scaduto e non è stato mai rinnovato. Infatti il 25 febbraio 2010, nella residenza Municipale, in via Vittorio Veneto nr. 15, dinanzi alla dott.ssa Lucia D’Arcangelo, nella qualità di segretario generale del Comune di Massafra, è stato sottoscritto il contratto di concessione del servizio di riscossione coattiva delle sanzioni amministrative. Con delibera n.417 del 17.11.2009, la Giunta Municipale aveva disposto l’espletamento di una procedura di gara per l’affidamento della riscossione delle sanzioni amministrative non oblate. Con determina n. 211/09 del dirigente della VI^ ripartizione, veniva definitivamente aggiudicato il servizio di riscossione alla ditta Soget spa. All’art.8 era previsto che la concessione aveva la durata di anni due, decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto.

Nonostante la scadenza del termine – dichiara il capogruppio del PD – la Soget ha continuato a notificare le ingiunzioni di pagamento delle sanzioni amministrative.
Numerosi giudici in servizio presso il Giudice di Pace di Taranto, hanno contestato alla Soget la legittimazione ad emettere le richieste di pagamento dopo la data di scadenza del contratto. Le ultime due sentenze sono state pubblicate il 17 dicembre 2015. In queste cause, la Soget spa inizialmente aveva depositato il contratto sottoscritto nel 2010 per giustificare la legittimazione ad emettere le ingiunzione ma, successivamente, su invito del Giudice a prendere posizione sull’eccezione di scadenza della concessione, ha depositato un nuovo contratto sottoscritto il 19 marzo del 2012. Tale nuovo documento si riferiva al ‘servizio di riscossione coattiva e delle violazioni dell’imposta comunale sugli immobili, della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e delle entrate patrimoniali’. La concessionaria sosteneva che con il nuovo contratto era possibile la riscossione delle sanzioni amministrative perchè le stesse rientravano nelle entrate patrimoniali del Comune di Massafra. Il Giudice di Pace ha respinto tale interpretazione perché le entrate patrimoniali individuate nel contratto si riferiscono a quelle di nature tributaria.

Ora tutte le ingiunzioni emesse dopo il 24 febbraio del 2012 – conclude Vito Miccolis –  e sono tante, devono essere annullate.

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