Provincia

Finalmente rinasce il bosco di Sant’Antuono a Mottola

Dopo un necessario intervento di riqualificazione ambientale


MOTTOLA – Dopo un poderoso e quanto mai necessario intervento di riqualificazione ambientale, il bosco di Sant’Antuono è stato restituito ai mottolesi. Per sottolineare l’importanza del momento, giovedì mattina, presso il Palazzo Municipale, si è svolta una semplice cerimonia nel corso della quale la ditta incaricata dei lavori ha simbolicamente riconsegnato l’opera ai rappresentanti istituzionali della città.

Un’opera della cui realizzazione, il sindaco dott. Luigi Pinto, l’assessore all’Ambiente avv. Arcangelo Montanaro e tutta l’Amministrazione in carica sono giustamente orgogliosi, ben consapevoli di aver lavorato per preservare e lasciare in eredità una vasta area boschiva che nel corso degli anni è stata, purtroppo, ripetutamente percorsa da devastanti incendi. Per la sua estensione e posizione geografica essa, che costituisce una fascia di transizione tra la vegetazione mediterranea, rappresentata dalla foresta di lecci, ubicata nella gravina di Corneto e la vegetazione sub-montana, contrassegnata da querceti caducifogli, si distingue per una flora ricca e variegata e in alcuni tratti così fitta da essere impenetrabile.

“L’intervento di riqualificazione – ha spiegato il progettista e direttore dei lavori dott. Vito Crisanti – è consistito principalmente nell’eliminazione, su una superficie di 70 ettari, della vegetazione danneggiata dagli incendi e la messa a dimora di nuove piante di Fragno, Alborella e soprattutto, Lecci e sui restanti 10 ettari, da diradamenti e interventi di carattere fitosanitario. Si è, quindi, proceduto alla delimitazione di una fascia tagliafuoco circolare larga 6 m, all’interno della quale è stato realizzato un sentiero per consentire l’accesso dei mezzi antincendio”. Egli ha poi ringraziato il Corpo Forestale per il contributo prestato e la ditta che ha eseguito i lavori per la disponibilità dimostrata e spiegato come la fascia tagliafuoco sia stata realizzata in piena armonia con le esigenze del bosco e in conformità delle leggi in materia. L’assessore Montanaro, condividendo tale impostazione, ne ha sottolineato la duplice funzione: mettere in sicurezza il bosco dagli incendi e consentire ai cittadini di usufruire di un’area a verde d’incomparabile bellezza sia sotto il profilo naturalistico che paesaggistico, ricordando che da un punto in cui il  bosco degrada verso la Murgia, si può godere della vista del Golfo di Taranto e del Salento.

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