20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 09:30:53

Provincia

La formula anti-crisi ora è la zona franca

GROTTAGLIE – Sembra che in Europa la formula anti crisi stia, adesso, nella strategia delle cosiddette “zone economiche speciali”, ossia nelle “zone franche industriali”. Ma nella città della ceramica l’obiettivo era già stato ipotizzato. Il movimento politico culturale Libera…mente ha già proposto agli amministratori l’istituzione di una zona franca nelle aree comprese tra porto ed aeroporto per dare, finalmente, al territorio quello sviluppo di cui ha bisogno. Ne parliamo oggi con l’ex sindaco della città Raffaela Bagnardi che di quel movimento fa parte.

L’idea sembra che alletti l’Europa non solo l’area ionica? “Una volta tanto, l’attualità del dibattito locale sullo sviluppo e il progresso della crescita sociale ed economica ha anticipato tale visione. Noi questa soluzione l’abbiamo già auspicata e la auspichiamo ancora per il sistema “porto/aeroporto” di Taranto e di Grottaglie, guardando alle moderne filiere della logistica e dell’aerospazio”. Come? “L’eventuale istituzione di una “zona franca industriale” porterebbe certamente nel nostro territorio una nuova e necessaria intelligenza del lavoro, inteso questo come valentìa delle risorse umane e dei sistemi socioeconomici locali e globali. E le nostre comunità potrebbero godere altresì di fattori positivi, come le possibili elevate concentrazioni scientifiche e tecnologiche, l’alto ritorno occupazionale, il basso impatto ambientale. Quindi l’area ionica otterrebbe tutti i vantaggi della presenza di organizzazioni attive a massimo valore aggiunto e di sicura prospettiva”. Più investimenti per il territorio? “Altresì la “zona franca industriale”, attraverso le convergenze e le collaborazioni sostanziali e tempestive delle istituzioni (politiche e burocratiche) in campo nonché attraverso la verosimile attrattiva esercitata sugli investitori esterni ed esteri, ci aiuterebbe a traguardare e sostenere la reale crescita sociale ed economica, in modo diretto e secondo prioritarie linee strategiche. Senz’altro eludendo gli interessi frenanti e illeciti, che si annidano nelle complicazioni e nelle lungaggini strumentali delle procedure pubbliche e che prosperano vampirizzando i flussi finanziari che dovrebbero andare a beneficio di imprese e aziende”. Perchè proprio l’area retroportuale? “Non dimentichiamo che nell’area marittima di Taranto e nell’area interna di Grottaglie coesistono viepiù due fondamentali e favorenti condizioni. Esiste una straordinaria infrastrutturazione trasportistica intermodale, cioè le combinazioni complete di acqua, aria, gomma, ferro, ottenute tra porto e aeroporto e servite da capienti e funzionali aree retro portuali per gli insediamenti produttivi. Ed esiste un importantissimo insediamento della Marina Militare (Base Navale e Arsenale a Taranto, Aviazione Navale a Grottaglie). Sicché, di fatto, si realizzano un collegamento e una continuità nazionali e mondiali, che dovrebbero, a nostro avviso, non poco stimolare la politica locale e determinare la politica centrale”. Amministratori, dunque, avvisati. Non si perda tempo e soprattutto non si perda l’ennesimo treno.

M.D.B.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche