13 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Giugno 2021 alle 08:02:35

Provincia

Sit-in di protesta per l’ospedale San Marco

Tanti i grottagliesi che hanno risposto all’appello di movimenti e comitati


GROTTAGLIE – Massiccia la partecipazione al sit-in di protesta, stamattina davanti al cancello del San Marco, contro la chiusura prevista dall’attuale riordino ospedaliero.

“560 nascite nel 2015, 800 ricoveri tra Ortopedia e Traumatologia ed oltre 21000 accessi al pronto soccorso: non sono queste le cifre che giustificano la chiusura del nosocomio di Grottaglie.

Non è giustificata in nessun modo, se non in una mera scelta politica della regione Puglia, la chiusura del San Marco- hanno tenuto a sottolineare nei giorni scorsi Sud in Movimento ed il Comitato per la difesa dell’ospedale San Marco- la presenza di un ospedale nelle prossime vicinanze è indice di sicurezza nella vita quotidiana, soprattutto se lo stesso funziona ed è punto di riferimento per i paesi vicini.

Bisogna solo pensare che se non ci fosse Grottaglie, in caso di emergenza, bisognerebbe recarsi a Manduria o a Taranto al SS. Annunziata e l’emergenza si trasformerebbe in una corsa contro il tempo, le buche ed il traffico e le decine di chilometri. Inoltre, ad oggi non si ha conoscenza di come faranno i presidi ospedalieri, prima citati, a smaltire l’elevata utenza del San Marco la lotta contro la chiusura del San Marco non è in nessun modo legata ad un comportamento campanilistico, lo dimostrano i dati, ma è una rivendicazione di questi territori da sempre vessati da una situazione sociale e soprattutto ambientale tra le più critiche d’Europa”.

Hanno lanciato un appello a tutti i cittadini di Grottaglie e della provincia di Taranto  a difesa e tutela dell’ospedale  “soprattutto uniti per far sentire la nostra voce altrimenti, come già successo per altri servizi, si deciderà “a tavolino” sulla nostra pelle”.

E sabato davanti all’ospedale  San Marco erano in molti  a protestare. L’appello per il San Marco è stato raccolto da tanti grottagliesi.

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