Provincia

Piscina di Pulsano, lettera al prefetto

Inviata dai consiglieri Anna Salamida e Cristina Tomai Pitinca


PULSANO – “La vicenda della piscina comunale di Pulsano resta avvolta in un profondo silenzio.

L’Ufficio Tecnico del Comune, in risposta ad una interrogazione delle consigliere comunali del Partito Democratico, aveva assicurato che la struttura sarebbe stata riaperta alle attività alla fine di novembre 2015.

Così non è stato e la piscina è rimasta chiusa senza più alcuna indicazione sui tempi di riapertura né da parte dell’amministrazione né da parte del gestore. A nulla è servito, per smuovere le acque su questa faccenda, neanche la pubblica denuncia a mezzo stampa che il Pd fece a metà novembre”.

Così i consiglieri comunali Anna Salamida e Maria Cristina Tomai Pitinca le quali hanno scritto una lettera al Prefetto di Taranto, Umberto Guidato,  affinchè rivolga la sua attenzione sulla questione, allegando l’interrogazione urgente che presenteranno al prossimo consiglio comunale.

Nell’interrogazione  chiedono chiarimenti sui provvedimenti che l’amministrazione intende intraprendere nei confronti della società che ha in gestione la piscina comunale rispetto all’evidenza che la suddetta non abbia garantito il periodo di apertura e fruizione da parte del pubblico per i mesi sottoscritti nel contratto stipulato tra essa e il Comune di Pulsano.

Inoltre,  chiedono di mettere in atto tutti gli adempimenti conseguenti a lla rescissione del contratto, compreso il calcolo della penale, e conseguentemente di indire una nuova e tempestiva gara d’appalto per l’assegnazione del servizio ad altra società.

“Attraverso il lavoro delle nostre consigliere comunali continueremo a tenere i riflettori accesi sulla questione della mancata apertura della piscina comunale finchè il servizio non sarà nuovamente garantito – commenta Saviano Nazzareno, segretario del circolo del Partito Democratico – è ormai evidente l’atteggiamento dell’amministrazione, rimasta sempre sorda nei confronti delle nostre richieste di un maggiore controllo circa l’affidamento del servizio, alla luce delle note vicende legate al mancato pagamento delle utenze elettriche, del gas e dell’acqua della struttura.

Noi vogliamo tutelare i tanti pulsanesi che oggi sono costretti a raggiungere le strutture di altri paesi e quelli che, anziani o i disabili che avrebbero bisogno di cure riabilitative, sono ancora privati di questo servizio.

Per noi lo sport e l’attività fisica sono strumenti di aggregazione fondamentali per una comunità.

Un paese come il nostro, purtroppo carente di strutture sportive,  – conclude  Saviano Nazzareno non può permettersi che si ripeta con la piscina comunale ciò che già è avvenuto con la palestra del Tensostatico, ormai abbandonata all’incuria e agli atti di vandalismo”.

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