12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 07:11:00

Provincia

Crispiano, ecco i piccoli coltivatori diretti

Un progetto per gli alunni della scuola elementare “Mancini”


CRISPIANO-  Verrà inaugurata la sede della nuova associazione di volontariato “Crispia-no in Movimento” sabato 20 febbraio, alle ore 18, in via Martina Franca, 71.

Interverranno il sindaco Egidio Ippolito, il presidente Agri-mercato Coldiretti di Taranto Nicola Motolese, l’imprenditore Cassese e la dirigente con gli insegnanti della scuola “Mancini”. Il direttivo del nuovo organismo è formato da Franco Liuzzi (presidente), Alessandra Ermellino (vice presidente), Alessandro Saracino (tesoriere); soci fondatori Marco Gabellone, Giovanni Maranci, Nicola Martino, Luigi Galgano e Luca Lo Pomo.

Nell’occasione, oltre alle finalità dell’associazione, verrà presentato il progetto di coltivazione biodinamica intrapreso in collaborazione con la scuola elementare “P.Mancini”, ed in particolare con la 5ªE i cui ragazzi, insieme agli insegnanti Mara Carbotti, Graziana Izzo, Anna Sicilia e Francesca Terrusi hanno manifestato grande interesse per il progetto del mini-orto, realizzato nel mese di settembre scorso in un pezzo di terreno della scuola predisposto dal papà di una alunna, Antonio Luccarelli. A gennaio 2016 i primi frutti, le cime di rape, messe a dimora dai “piccoli coltivatori diretti” insieme a cavoli, verze, lattughe, catalogne, finocchi e semi di fave e coltivate esclusivamente fertilizzanti derivante da compostaggio(residui di potatura, ?ori secchi, letame,foglie di lattuga, verze, scarti di sostanze alimentari, posa di caffè,) e dalle deiezioni degli animali (letame di pecore, mucche, cavalli e galline). “Questo è il primo passo- dice il presidente Liuzzi-fatto presso la scuola elementare Mancini spero che l’esempio possa essere emulato da altre classi ed esteso anche alle scuole medie, per stimolare l’interesse dei nostri amministratori comunali e far nascere un domani (si spera non troppo lontano) un orto sociale a coltivazione biodina-mica per la produzione e la vendita di prodotti a Km. 0 nel nostro Comune.

“Dobbiamo (e sottolineo, dobbiamo)- conclude il Presidente dell’Associazione – fare in modo che il lavoro vero, quello che si fa con le braccia e tanta voglia, non venga più vilipeso dalla furbizia e malvagità di chi specula sulla gente che lavora mentre loro, pensando al proprio tornaconto, si propongono come i paladini senza dei quali il prodotto del lavoro non sarebbe venduto sui mercati: costoro sono i caporali, i mezzani, costoro sono i mafiosi di primo grado”.

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