Provincia

“L’Utic chiude e la sinistra festeggia”


MARTINA F. – L’ospedale cittadino è salvo ed esce bene dalla fase 2 del piano di rientro sanitario. Anzi no. In città è un gran dibattito su come il nosocomio della Valle d’Itria verrà rimodulato a breve. L’ultima delibera approvata dalla giunta regionale porta a 150 i posti letto (da 138), ma chiude Oculistica, Oncologia e l’Unità Coronarica. Ed è proprio su questa chiusura che si concentra il confronto, non senza polemiche. “Con grande enfasi la sinistra parla di fine della fase dei tagli e di avvio di un programma di potenziamento della medicina territoriale, questo mentre si continuano a chiudere reparti e a lasciare senza assistenza i pugliesi” Dichiara il consigliere regionale Gianfranco Chiarelli (Pdl) che esprime forti perplessità in riferimento soprattutto a forme di ingiustificato ottimismo manifestate dalla sinistra.

“Si è voluto sottolineare – evidenzia – che la provincia di Taranto non ha subito in questa fase ulteriori tagli, vedendo anzi aumentare il saldo dei posti letto di 2 unità” prosegue Chiarelli “innanzitutto il saldo va valutato complessivamente sommando i tagli delle due fasi; ma va fatta una riflessione su quanto si cela, in termini qualitativi, dietro una riduzione, un aumento o uno spostamento di posti letto. Un caso emblematico sono gli interventi operati a danno dell’ospedale di Martina. Davvero intollerabile assistere ai festeggiamenti che la sinistra ha messo in atto! Come si può pensare di apprezzare l’aumento di qualche unità in Pediatria, in Lungodegenza o in Ortopedia quando si cancellano del tutto Oculistica, Oncologia e, massimo delle assurdità, l’Utic. Reparto, voluto da Fitto, che dal 2005 attendiamo che Vendola avviasse, e che invece viene cancellato. Un reparto di rilevanza assoluta. Necessario per salvare vite umane, e che la sinistra ha ritenuto di chiudere. E’ chiaro che anche questa seconda fase del piano di rientro è stata caratterizzata da un vero e proprio mercato dei posti letti, con una serie di discriminazioni che ha colpito soprattutto il territorio ionico.”

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