18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 17:24:06

Provincia

Vito Pastore: “La città è rimasta fuori”


MARTINA F. – Si respira aria di delusione all’interno del centrosinistra ed in quella fetta di moderati che, al ballottaggio, ha voluto appoggiare il candidato sindaco Franco Ancona. Le prime critiche giungono dopo la formazione della giunta che, qualcuno, si aspettava nascesse dall’annunciata voglia di rinnovamento che era stata promessa dai palchi durante la campagna elettorale. Una delusione che investe anche Vito Pastore, ex commissario cittadino dell’Udc che, alla vigilia del voto e con la nomina di Michele Muschio Schiavone a coordinatore, ha lasciato il partito, ma non ha abbandonato l’area moderata.

Durante la campagna elettorale si vociferava una scesa in campo con Fli a sostegno di Ancona, poi cosa è successo? “C’era stato un primo tentativo, poi quando ho visto che si stringeva per una scelta di campo ideologica prettamente di sinistra ho preferito lasciare”. Oggi qual è la sua posizione politica? “Guardo con attenzione alle iniziative tendenti a riorganizzare l’area moderata. E’ evidente che lo schema bipolare non ha funzionato. Gli italiani, ed i martinesi, sono abituati a stare di qua o di là e quindi sarebbe stato comodo per noi, per la nostra storia degli ultimi 11 anni, salire sul carro del vincitore. Ma abbiamo preferito spendere le nostre energie per dare un contributo alla riorganizzazione della nuova area dei moderati”. Vi sareste aspettati un riconoscimento in giunta dopo il voto del ballottaggio? “Ci aspettavamo un coinvolgimento della città nella gestione amministrativa perché i martinesi se avessero voluto in governo esclusivo di centrosinistra lo avrebbero fatto da subito, preferendo le liste che sostenevano Ancona, ma così non è stato. La stragrande maggioranza dei martinesi ha fatto altro. E’ stata premiata la persona del candidato sindaco Ancona perchè è andato oltre, come proposta, al centrosinistra, tant’è che al ballottaggio è stato votato anche dai moderati scontenti della politica di centrodestra degli ultimi anni. Nella formazione della giunta è la città ad essere rimasta fuori, perchè su 7 assessori, 4 sono segretari di partiti della coalizione, due dei quali non sono risultati neanche eletti, mi riferisco a Basile e Infante. Gli altri tre sono andati al Pd utilizzando il tanto criticato manuale Cencelli perchè ad ogni corrente interna al Pd è stato assegnato un assessorato: uno ai Pd puri (Scialpi), uno agli ex popolari dell’area Pentassuglia (Coletta) e l’altro all’area Margiotta (Franco Convertini). E’ chiaro, quindi, che il promesso cambiamento non c’è stato”. A proposito di cambiamento. Si vocifera che ci sarà presto un nuovo aumento della Tarsu… “Se questa voce dovesse essere confermata vuol dire che l’Amministrazione Ancona non segnerà alcuna discontinuità col recente passato, quando mettere le mani nelle tasche dei martinesi era un fatto normale e non un’eccezione”.

Maria De Bartolomeo

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