Provincia

Il Comune di Carosino: «Sul cimitero ci sono troppi appetiti»

A proposito delle foto pubblicate dal nostro giornale


CAROSINO – Riceviamo e pubblichiamo:

Molto rumore per nulla! E’ proprio il caso di dirlo. Un articolo privo di autore apparso su un quotidiano locale riporta alcune foto, che hanno impropriamente suscitato scalpore, le quali mostrano in verità una corretta collocazione dei contenitori destinati ad apposito smaltimento.

I contenitori erano sistemati in una stanza autoptica – non sala mortuaria, come erroneamente riporta l’articolo – riservata agli addetti ai lavori, chiusi ermeticamente. Non si tratta quindi di una stanza di passaggio ma di un locale in cui vi si accede appositamente, riservato ad attività comunque inerenti le estumulazioni e la ricomposizione delle salme. Bisogna chiedersi invece come abbia fatto l’improvvisato fotografo ad accedere in locali di pertinenza delle attività cimiteriali e quindi interdetti al pubblico.

Eppure per la prima volta nella storia amministrativa di questo paese il comune si dota di una modalità di gestione dei servizi cimiteriali assolutamente efficace, rispondente alle esigenze della collettività e puntuale; ma evidentemente a qualcuno andava bene l’improvvisazione e il disagio perchè così è facile alimentare clientelismo e favoritismi. Di tanto e del procurato allarme derivato dall’articolo publicato e fatto circolare sui social dovranno rendere conto ai cittadini ed alle autorità quanti saranno ritenuti responsabili.

Dalla Casa Comunale
L’Amministrazione Comunale di Carosino 

 

La replica del direttore responsabile Enzo Ferrari

Un giornale fa il proprio lavoro. Che consiste anche nel dare voce ai cittadini che segnalano situazioni almeno apparentemente anomale. Le foto che sono state pubblicate da Taranto Buonasera nell’edizione del 9 maggio ritraevano una situazione apparentemente anomala. Non abbiamo addossato la croce a nessuno, abbiamo soltanto posto degli interrogativi. Più che legittimi, visto ciò che mostravano quelle fotografie. Ora l’amministrazione comunale risponde chiarendo che è tutto a posto. Ne siamo felici. Se poi, come la risposta dell’amministrazione lascia intendere, dietro questa vicenda si nascondono altri interessi – alle quali il nostro giornale è ovviamente estraneo – ci sono le autorità alle quali ci si può rivolgere per denunciare eventuali situazioni torbide.

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