Provincia

Grottaglie in piazza per l’ospedale

Piano di riordino sanitario, ancora proteste


GROTTAGLIE – Domenica 6 marzo Grottaglie si mobilita in difesa del suo ospedale, pesantemente penalizzato dal piano di riordino ospedaliero della Regione Puglia, deliberato lo scorso 29 febbraio.

Il provvedimento, prima di essere adottato, dovrà raccogliere l’approvazione del Governo e questo significa che le strutture interessate dai progetti di razionalizzazione non ne saranno immediatamente investite. Nello schema di riordino ora al vaglio del Ministro, lo stabilimento ospedaliero di Grottaglie figura, insieme con altri sette della Puglia, tra quelli da riconvertire e destinare ad un’altra attività. Potrebbero trattarsi di quelle riabilitative, o di quelle di sostegno dopo le fasi acute di una malattia. Il dissenso della comunità di Grottaglie rispetto alla decisione del governatore Michele Emiliano troverà espressione nella manifestazione che domenica si terrà in piazza Principe di Piemonte, alle 19.30.

Il Comitato organizzatore ha invitato la cittadinanza, i sindaci e tutte le forze politiche a partecipare. “Se al tavolo delle decisioni, in Regione, avessimo avuto un nostro rappresentante – si legge in una nota degli organizzatori – ciò non sarebbe accaduto, tenendo conto del fatto che i consiglieri Turco e Morgante hanno ottenuto, per Manduria, persino i 24 posti letto di Ostetricia, nonostante quel reparto fosse stato chiuso due anni fa e a quella data non faceva registrare nemmeno 200 parti all’anno. Continuiamo a chiederci: con quale cognizione di causa sono state prese le decisioni dal Presidente Emiliano? Come mai il nosocomio di Castellaneta è diventato di primo livello?” E mentre a Grottaglie si piange, proprio a Castellaneta si esulta. Il comitato che si è battuto perché la struttura non fosse depotenziata, ha organizzato, ieri pomeriggio, una piccola festa, all’interno del nosocomio, per celebrare il risultato raggiunto. Nella rete ospedaliera della provincia di Taranto, Manduria e Martina Franca rientrano, secondo lo schema di riordino, tra gli ospedali di base.

“Buona parte degli ospedali di base, rispetto alla configurazione prevista dal ministero (anestesia, pronto soccorso, medicina, chirurgia, ortopedia) – spiega la Regione – conserveranno le ulteriori discipline che storicamente presidiano il fabbisogno epidemiologico locale”. Il Ss Annunziata, con Ospedali riuniti di Foggia, Policlinico di Bari, Perrino di Brindisi e Vito Fazzi di Lecce, sarà invece un ospedale di secondo livello.

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