Provincia

«Turismo e cultura per il rilancio di Grottaglie»

Il sindaco Ciro D’Alò: «Andremo a Bari per salvare il nostro ospedale»


GROTTAGLIE – Il ballottaggio dello sacorso 19 giugno ha sancito il suo trionfo: Ciro D’Alò, classe 1978, è il nuovo sindaco di Grottaglie. In una intervista rilasciata a TarantoBuonasera, traccia le linee guida del suo mandato.
Anni di esperienza in Consiglio comunale, prima dell’elezione a sindaco, le hanno di certo dato la possibilità di studiare il territorio e le esigenze dei grottagliesi. Quali sono le risorse sulle quali puntare e quali, invece, i problemi a cui far fronte durante questi cinque anni?
«La nuova risorsa su cui puntare, al di là della retorica, è sicuramente il turismo, assieme alla cultura. La Puglia ottiene ottimi risultati in questo settore, ma la provincia di Taranto, come in tante altre cose, è fuori dal circuito, se non per qualche luogo di interesse, come il MarTa. Grottaglie, col suo territorio, ha delle potenzialità che vanno espresse, attraverso una programmazione seria, realizzata da persone competenti, che renda accogliente la città e punti a una strategia di comunicazione mirata, che metta assieme le bellezze del nostro centro storico, con le splendide gravine che ci circondano, il quartiere delle ceramiche, con eventi che le valorizzino. C’è, poi, ovviamente, l’investimento industriale, legato all’aerospazio. Grottaglie punta a diventare polo strategico del settore, con l’aeroporto cargo e civile. Il nostro territorio ha poi una grande tradizione legata all’agricoltura, al commercio e all’artigianato. Produzioni che vanno rinvigorite, con azioni specifiche, per ogni settore. Azioni concordate con le diverse categorie. Il problema principale, invece, è quello di trovare le risorse per cambiare il volto della città. Essere capaci di intercettare i finanziamenti per realizzare le opere che abbiamo in programma».
Quali saranno, invece, i suoi primi provvedimenti?
«L’approvazione del bilancio preventivo, prima di tutto, visto che è rimasto in sospeso dalla scorsa amministrazione. Strumento fondamentale per mettere in moto la macchina amministrativa che va riorganizzata, per renderla efficiente e all’altezza delle esigenze dei cittadini. È urgente anche la manutenzione della città, per poi passare a un piano del traffico urbano e quello dell’eliminazione delle barriere architettoniche, per una città di tutti, più giusta. In questi primi giorni stiamo affrontando, con il coinvolgimento del prefetto, delle altre istituzioni e del comitato per l’ordine e la sicurezza, la questione della criminalità nelle campagne, che ha minacciato e danneggiato gli agricoltori. Abbiamo avuto già massima disponibilità e la garanzia  di maggiori controlli sul territorio, per un’azione immediata e concreta. Allo stesso tempo stiamo affrontando la questione dell’ospedale San Marco. Abbiamo avuto già assemblee e riunioni, sempre col prefetto e col direttore dell’Asl, per mettere in azione tutti gli atti a nostra disposizione per impedirne la chiusura».  
Le ultime elezioni comunali hanno lasciato in eredità una evidente spaccatura tra le forze politiche che componevano le tre maggiori coalizioni. Che tipo di rapporto instaurerà la sua maggioranza con gli altri gruppi che siedono nella massima assise cittadina?
«Quella che noi vogliamo, per cui abbiamo combattuto le nostre battaglie in questi anni, è una Grottaglie democratica, grazie a percorsi partecipativi, che coinvolgano i cittadini, le organizzazioni di categoria, i sindacati, le associazioni e, ovviamente, i gruppi di minoranza. Prova ne è le assemblee che abbiamo tenuto questi giorni nell’aula consiliare, aperta a tutti, con tutte le forze politiche, sulla questione ospedale».
E’ ancora possibile evitare lo “scippo”  dell’ospedale di Grottaglie?
Ieri, nella sede della prefettura di Taranto, abbiamo avuto un lungo e serrato confronto con il direttore generale Asl, presente a nome del governatore Michele Emiliano, sulla chiusura temporanea ed emergenziale del reparto di ginecologia e ostetricia dell’ospedale San Marco, e quello del pronto soccorso, trasformato, secondo il piano e la volontà dell’Asl, fino alla fine di settembre, in punto di primo intervento. Ho chiesto e ottenuto garanzie sulla riapertura del reparto e del pronto soccorso. Entro settembre il reparto di ginecologia e ostetricia riavrà il suo ecografo, assicurano i dirigenti Asl. Possibilmente anche prima della fine di settembre. Il verbale redatto ieri sarà il punto di partenza per tornare in Regione e ribadire a tutti quelli che pensano che non si stia lavorando secondo le norme, che questo documento sottoscritto da Rossi davanti al prefetto di Taranto, non fa altro che avallare la realtà dei fatti: i reparti di Grottaglie possono funzionare e rappresentano un’eccellenza per il territorio. Andremo a Bari a rimettere in discussione tutte le teorie attorno al piano di riordino e per tenere in vita l’ospedale San Marco, almeno finché non sarà costruito il nuovo ospedale San Cataldo di Taranto che, in teoria, dovrà rispondere alle esigenze della provincia jonica».

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