25 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Novembre 2020 alle 16:34:55

Provincia

«Così cambio Massafra»

Parla Fabrizio Quarto


MASSAFRA – Fabrizio Quarto è il nuovo sindaco di Massafra, dopo aver sconfitto al ballottaggio Raffaele Gentile, ‘delfino’ dell’ex primo cittadino Martino Tamburrano.
TarantoBuonasera lo ha intervistato.

Da dove partirà il nuovo corso dell’amministrazione comunale massafrese?
Il nuovo corso dell’Amministrazione Comunale da un lato deve affrontare le urgenze che, di istante in istante arrivano sia attraverso note, che attraverso i solleciti dei cittadini e dall’altro il nuovo corso deve preoccuparsi di definire il metodo più efficiente possibile di lavoro e di coordinamento tra il Sindaco e la Giunta e tra il Sindaco, la Giunta ed i dirigenti. Questo per garantire la migliore efficienza dell’operato amministrativo.

I primi provvedimenti che intende adottare? Quali sono le principali emergenze da affrontare?
Per quanto riguarda i primi provvedimenti, che sono stati adottati e che si intendono adottare, anche qui abbiamo dei provvedimenti legati alle procedure che si stanno ovviamente affrontando per quanto riguarda la composizione della Giunta, quindi nomina della Giunta e programmazione del primo Consiglio Comunale che si celebrerà il giorno 11 di questo mese, in cui si dovrà appunto provvedere alla nomina della Giunta, al giuramento della Giunta e del Sindaco, all’individuazione ed alla nomina del Presidente e vice Presidente del Consiglio Comunale, ma, oltre a questo, altri provvedimenti che si stanno adottando sono provvedimenti, diciamo che, tendono a superare quelle urgenze cui facevo riferimento prima, rivenienti da ultimi mesi della precedente amministrazione, durante i quali talune scelte sono state rinviate e non programmate. Quindi anche qui c’è l’esigenza di rimettere in carreggiata la macchina amministrativa, di rimettere in moto nel migliore dei modi la macchina amministrativa

Quali sono i criteri di composizione della nuova giunta comunale?
Per quanto riguarda i criteri di composizione della nuova Giunta Comunale, anche in virtù di quello che abbiamo già dichiarato sia durante la campagna elettorale che dopo il primo turno di votazione, quindi prima del ballottaggio, avendo avuto la fortuna di avere delle liste a sostegno della mia candidatura composte di persone di grande professionalità e qualità, per quanto riguarda la Giunta Comunale abbiamo seguito l’indicazione già data di individuare gli Assessori all’interno delle nostre liste. E questo anche per un discorso di premialità di coloro che si sono direttamente impegnati in questa competizione elettorale. Detto ciò, aggiungo che, proprio in virtù della presenza di tante persone, di tante professionalità, l’Amministrazione che sta nascendo intende utilizzare anche il criterio dell’incarico fuori Giunta, proprio per far collaborare con l’Ente le professionalità che, ovviamente, per ragioni numeriche, non possono essere ricondotte alla Giunta e che sono tante e che sono, diciamo, preziose per il migliore operato dell’Amministrazione Comunale.

Questa tornata elettorale è stata caratterizzata, non solo a Massafra, da un panorama politico estremamente diviso e frammentato. Come si rapporterà con le diverse forze politiche, in testa il Pd, dopo l’”indicazione di voto” arrivata nei suoi confronti al ballottaggio?   
Il rapporto con le opposizioni, o meglio, con le minoranze. E’ vero che il panorama politico ha presentato una competizione estremamente frammentata. Detto ciò, rispetto alle forze che sono pervenute in Consiglio Comunale in minoranza, il nostro rapporto sarà e resterà quello di tentare di mantenere un rapporto, diciamo, di correttezza istituzionale, di dialogo sui punti programmatici che, nell’interesse della città possono essere condivisi. Tornando al discorso della correttezza istituzionale, per esempio, già in occasione del primo Consiglio Comunale che si celebrerà, come ho detto, l’11 luglio, è mia intenzione convocare i candidati alla carica di sindaco che si sono, diciamo, misurati con me durante la scorsa campagna elettorale, per offrire loro, quindi offrire loro come rappresentanze delle minoranze in attesa della nomina dei rispettivi capigruppo, l’indicazione del vice Presidente del Consiglio.
Vice Presidente del Consiglio che la nostra maggioranza vorrebbe assegnare ad una minoranza. Per cui, se ci sarà questa adesione, noi torneremo a dare vigore ad una regola di correttezza istituzionale che, negli ultimi due mandati era stata superata, era stata disattesa.

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