Provincia

15 a 9. Cassano va al Tar


MARTINA F. – E’ di 15 a 9 il rapporto tra consiglieri di maggioranza e di opposizione decretato ieri sera dal giudice Claudio Casarano. In un’aula semideserta il giudice e la commissione elettorale hanno proclamato i 24 consiglieri comunali risultati eletti. Un lungo lavoro, avviato all’indomani dello scrutinio, ha prodotto il verdetto sull’equilibrio del nuovo consiglio comunale. Confermato il seggio in più per il Pd (che ne conquista 11 a scapito dell’Idv che ne perde uno), la commissione elettorale che inizialmente sembrava orientata sul 14 a 10 ha deciso quasi a sorpresa di rivedere tutto. In una riunione per la quale probabilmente sarà scaturito anche il rinvio della proclamazione inizialmente fissata per lunedì sera, il giudice ha messo ai voti la decisione.

Uno scarto di sei consiglieri consentirà al centrosinistra di governare la città con maggiore tranquillità. Ma il temporale, già sollevato prima del verdetto, sta per trasformarsi in bufera, perché Leo Cassano, candidato sindaco della Destra e Adc Pionati annuncia ricorso al Tar. Con la ripartizione 15-9, infatti, lui è fuori. Continua, però a sostenere la tesi del premio di governabilità perchè ha superato la soglia di sbarramento del 3%. “Ricorreremo al Tar perchè ci sono troppe cose strane che non vanno” commenta il segretario cittadino della Destra, Donato Marinosci. “Non si capisce perchè – insiste – a Grottaglie lo scorso anno lo stesso giudice ha deciso per il 14 a 10 e qui cambia idea. Come pure a Fasano la scelta è caduta su una differenza di cinque consiglieri. A Martina come a Fasano vince il centrosinista. Ma ovviamente è un caso”. La sentenza del Consiglio di Stato del maggio scorso sarà l’appiglio con cui la Destra ricorrerà ai giudici del tribunale amministrativo. Ecco la teoria: “Premio di governabilità nei Comuni con più di 15.000 abitanti: la percentuale del 60% dei seggi esprime il numero massimo dei seggi attribuibili a titolo di premio e, pertanto, non si può far luogo ad alcun arrotondamento dei decimali all’unità superiore”. Intanto gli eletti cominciano a prepararsi per l’ingresso ufficiale in aula. Dovrebbe tenersi il 28 giugno il primo consiglio comunale della nuova amministrazione Ancona. L’assise, almeno fino all’eventuale verdetto del Tar, sarà così composta. In maggioranza per il Pd: Donato Bufano, Franco Basile, Vito Cramarossa, Romano Del Gaudio, Franco Demita, Vittorio Donnici, Antonio Lafornara, Aldo Leggieri, Arianna Marseglia, Gianfranco Palmisano e Vito Pasculli. Per Idv: Tommaso Caroli e Antonio Martucci; per Sel Giuseppe Cervellera; per la Puglia per Vendola Martino Carrieri. All’opposizione siederanno per il Pdl: Michele Marraffa, Francesco Conserva, Antonio Fumarola e Pino Pulito; per la Puglia Prima di Tutto Piero Bello, per Idealista Donata Castellana, per Udc Michele Muschio Schiavone, Martino Gelsomino e Martino Miali.

Maria De Bartolomeo

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