Provincia

Abusi edilizi, c’è anche l’ospedale


MARTINA F. – Sono quasi cinquemila gli abusi edilizi che, con una verifica avviata nel 2009 dall’Agenzia delle Entrate, sono stati riscontrati sul territorio martinese. Abusi che ora i diretti interessati sono chiamati a sanare. Sul sito del Comune l’Agenzia del Territorio ha fatto pubblicare l’elenco dei soggetti intestatari di fabbricati non dichiarati in catasto a cui viene chiesta, pena la sanzione e l’accatastamento d’ufficio (più oneroso), di mettere in regola i propri beni immobili risultati abusivi. Ebbene l’elenco, per ora solo parziale perchè gli avvisi riguardano solo una metà degli abusivi, è davvero una sorpresa.

Scorrendo le 136 pagine si riscontrano stranezze che fanno riflettere ed, in alcuni casi sorridere, perchè tra gli “abusivi” risultano addirittura la Chiesa, l’Asl e persone che non sono sicuramente più in vita. Nell’elenco, accanto al nome ed al comune di nascita viene, infatti, indicata la data di nascita e tra questi c’è chi risulta nato nel 1892 e nel 1896. Avrebbero più di 115 anni ed un record simile, a Martina Franca, non sembra essere stato ancora raggiunto. E’ chiaro, quindi, che si tratta di beni immobili che risultano intestati a genitori o progenitori di chi li ha ereditati. Scorrendo ancora l’elenco si individuano, poi, diversi beni della Chiesa (congreghe e istituti interdiocesani) e persino l’orfanotrofio femminile. Ancora l’Enel e l’Acquedotto Pugliese e, dolcis in fundo, anche l’ospedale civile. Un totale di ben 4.909 abusi edilizi scoperti dall’aerofotogrammetria dell’intero agro martinese. Enti pubblici e privati e proprietari hanno tempo fino al 3 luglio prossimo per regolarizzare la propria posizione che scaturisce, probabilmente, anche da un piano regolatore inesistente da anni, perché, in assenza di un regolamento, c’è chi, evidentemente, ha dovuto costruire ed ora ne paga le conseguenze.

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