Provincia

Ospedale San Marco, 5mila per strada per dire no ai tagli

Il corteo contro la chiusura


Almeno cinquemila persone hanno sfilato pacificamente, sabato scorso, per le vie di Grottaglie, contro la chiusura del reparto di Ostetricia e la riconversione in punto di Primo Intervento del Pronto Soccorso dell’ospedale San Marco.

Il corteo è partito, nel tardo pomeriggio, da piazza Principe di Piemonte, registrando una massiccia partecipazione dei cittadini e dei sindaci del comprensorio di Grottaglie, invitati a partecipare dal primo cittadino Ciro D’Alò e dal Comitato in difesa del San Marco. Il capoluogo jonico attraversa un’emergenza sanitaria senza precedenti e la riduzione dell’offerta dei servizi per la salute non è sicuramente la strada giusta da percorrere, in questo momento.

L’intera comunità jonica chiede dunque la riapertura della discussione sul Piano di riordino della rete ospedaliera, prima che sia approvato. “Eravamo tutti uniti, tutti con le istituzioni e le forze politiche di ogni ordine e grado – si legge in una nota del Comitato. Tra i presenti: Ludovico Vico, i consiglieri regionali Francesca Franzoso, Mino Borraccino e Marco Galante”. I rappresentanti del Comitato ringraziano i sindaci di Crispiano, San Giorgio Jonico, Carosino, Roccaforzata, Monteparano, Monteiasi, San Marzano e Villa Castelli.

Per la provincia di Brindisi l’ospedale San Marco è un punto di riferimento importante, ricordano. “Un ringraziamento particolare – sottolinea il Comitato – va a Ciro D’Alò, che ci ha sostenuti in questa lotta, garantendo sempre la sua presenza e la sua partecipazione, pur essendosi trovato a gestire una situazione ricevuta dalla vecchia amministrazione. E grazie anche alla presenza e al sostegno dell’ex sindaco Ciro Alabrese”.

I ringraziamenti vengono indirizzati anche ai rappresentanti dell’opposizione, alle forze dell’ordine, che hanno garantito che tutto si svolgesse in condizioni di sicurezza, e ai commercianti della città delle ceramiche. “Il presidente del Comitato, in particolare, ringrazia le donne e gli uomini che hanno abbandonato le loro case sia di notte che di giorno, per poter consentire al presidio di essere sempre popolato. Tutto questo durerà fino a quando il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, non vorrà incontrarci, insieme con le istituzioni, per rivedere il Piano di riordino ospedaliero, e salvare l’ospedale San Marco”.

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